02:24 20 Ottobre 2020
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Il ministro della Salute ha dichiarato che le prime dosi di vaccino arriveranno entro l'anno, tra uno e due milioni, e che proporrà di distribuirle gratuitamente ad anziani delle RSA e operatori sanitari.

"Sono ottimista, vedo la luce in fondo al tunnel. Nel giro di alcuni mesi avremo risultati incoraggianti sia per le cure che per i vaccini. Ora dobbiamo resistere. Così ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato dal Corriere della Sera.

Il livello di attenzione dovrà restare altissimo finché non ci sarà il vaccino. Non ci sarà molto da attendere, garantisce il ministro Speranza che ricorda come il contratto con AstraZeneca preveda le prime dosi entro la fine dell'anno. Allora si presenterà un altro problema, quello delle modalità di distribuzione del vaccino. 

"All'inizio avremo poche dosi, due o tre milioni. La mia proposta è che sia gratuito e che arrivi prima agli operatori sanitari e gli anziani con patologie, in particolare nelle RSA", afferma. 

No a lockdown, sì a riapertura scuole

Rispetto  a quello degli altri Paesi, assicura il ministro che dubita della necessità di imporre un nuovo lockdown. 

"Non è nelle nostre intenzioni fermare il Paese, abbiamo investito molte risorse e rafforzato il Servizio Nazionale. Non chiudiamo anzi riapriamo le scuole", sottolinea Speranza.

Sull'apertura delle scuole il ministro assicura che il ritorno in classe avverrà in sicurezza. "Sarebbe sconsiderato immaginare che in Italia non ci saranno casi positivi" all'interno degli edifici scolastici, spiega, ma tutto dipenderà dal rispetto delle "tre regole fondamentali: mascherine, distanziamento e lavaggio delle mani". 

Il ritorno in classe è "una grande sfida per la comunità nazionale", dichiara Speranza, invitando a "recuperare quello slancio nazionale che ci ha consentito di superare i momenti più difficili" durante il lockdown in primavera. 

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