23:50 23 Ottobre 2020
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Le sigle sindacali aderiscono alla manifestazione nazionale indetta dal coordinamento "Priorità alla Scuola" per il diritto allo studio e alla ripartenza in sicurezza.

Le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams hanno aderito, con una nota congiunta, alla manifestazione nazionale indetta dal Comitato 'Priorità alla scuola' per sabato 26 settembre, quando a Roma scenderanno in piazza professori, studenti e famiglie di tutta Italia "per riaffermare il ruolo centrale e prioritario della scuola e della conoscenza come condizione di crescita del Paese e per denunciare ritardi e incertezze che accompagnano l’avvio dell’anno scolastico", che rischiano di comprometterne "la riapertura in presenza e in sicurezza", obiettivo principale dell’azione sindacale condotta dall'inizio dell' emergenza. 

"FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams, già dalla scorsa primavera - è scritto nel comunicato - hanno individuato priorità e necessità per la ripartenza, indicato soluzioni e sollecitato investimenti in termini di organici, di spazi, di servizi connessi al diritto allo studio quali, per esempio, i trasporti e le mense, ritenendo prioritario l’investimento sulle risorse professionali di cui la scuola ha soprattutto bisogno".

Queste istanze hanno caratterizzato l'azione sindacale unitaria di questi mesi, che secondo i rappresentanti del corpo docente non ha ricevuto una risposta adeguata da parte del governo e del Ministero dell’istruzione.

"La piazza del 26 settembre ci vedrà insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, con gli studenti, le famiglie, i cittadini, per affermare e difendere la nostra idea di scuola, organo costituzionale e pilastro della democrazia, sulla cui valorizzazione si giocano la credibilità e il futuro dell’intero Paese", si legge nella nota, dove viene rivendicata la continuità della manifestazione con la precedente mobilitazione degli insegnanti che ha preso il via dallo sciopero dell'8 giugno

La crisi pandemica rende "indispensabile" un cambio "radicale di paradigma sociale-economico-politico" in cui la conoscenza acquisita nelle aule scolastiche "ha il compito di orientare nella direzione di una cittadinanza attiva, intesa come capacità di prendere parte ai processi di trasformazione, avendo come fondamento d’azione i valori della democrazia, della sostenibilità ecologica, della pace". 

I sindacati chiedono provvedimenti urgenti per garantire da subito diritto all’istruzione, al lavoro, alla salute e, accanto a questo," investimenti per riqualificare il sistema pubblico di istruzione, per innalzare i livelli di conoscenza, rafforzando ed estendendo il diritto all’istruzione e alla formazione; è il momento di fare scelte coraggiose per combattere disuguaglianze, dispersione, precarietà, destinando parte consistente dei fondi 'Next Generation Ue', cosiddetto Recovery fund, ai luoghi dove le “prossime generazioni” dovranno crescere e formarsi".

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Sindacati, Manifestazione, Scuola, Italia
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