14:19 27 Ottobre 2020
Italia
URL abbreviato
322
Seguici su

L'incertezza generata dall'epidemia da nuovo coronavirus e dalla conseguente crisi economica potrebbe riflettersi sui tassi di natalità, con una sostanziale riduzione delle nascite prevista per il 2021.

Sarà necessario cambiare il welfare per affrontare il calo delle nascite in Italia, peggiorato dall'epidemia da nuovo coronavirus. Lo ha detto il capo dell'Istat, Gian Carlo Blangiardo, in un'intervista al Corriere della Sera. La tendenza ad una riduzione del tasso di natalità si è aggravata con l'emergenza sanitaria e con l'incertezza generata dalle difficoltà di reddito e dalla precarietà del lavoro.

“In Italia abbiamo una tendenza che dura dal 2009, con un calo di circa un quarto delle nascite da allora. Già gennaio 2020, prima della pandemia, ha un calo dell’1,5 per cento rispetto a un anno prima. Vedremo dai dati di dicembre quanto la paura avrà inciso a partire da marzo. Contano anche l’incertezza sul lavoro e le difficoltà della vita quotidiana, che inducono le persone a posticipare il momento di avere un figlio fin quando diventa magari tardi. Fare previsioni è difficile, ma temo che nel 2021 potremmo scendere sotto le 400mila nascite”, spiega il capo dell’istituto statistico italiano.

Sono diminuite anche le nascite nella popolazione straniera, mentre i nati all'apice del baby boom hanno oltrepassato l'età fertile. Mentre rallentano i nuovi nati, cresce dunque la popolazione in età pensionabile. Una tendenza che in futuro provocherà una crisi insostenibile del welfare e uno scontro generazionale. 

"Oggi abbiamo – spiega Blangiardo – 33 ultrasessantacinquenni ogni cento soggetti in età attiva. Tra trenta o quarant’anni questo numero raddoppia, dunque raddoppia anche la fetta delle pensioni in proporzione al prodotto interno lordo. A quel punto o raddoppiamo la torta, ma sappiamo che non è così semplice oppure dovremmo tagliare altre cose, è inevitabile. Questa è la guerra tra poveri che sarebbe bene evitare. Ormai c’è una certa consapevolezza del problema. Ma anche resistenza nel prendersi la responsabilità di fare qualcosa per risolverlo”.

La curva demografica dovrà portare a un ripensamento del welfare, a partire dalla compatibilità fra lavoro e maternità. In questo senso Blangiardo propone di estendere il coinvolgimento dei padri nel congedo parentale. 

 

Tags:
ISTAT, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook