02:41 28 Settembre 2020
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I sindacati di categoria hanno chiesto alla politica di intervenire e di dotare le strutture degli strumenti necessari a prevenire l'insorgere di tali situazioni.

E' di almeno cinque agenti della polizia penitenziaria feriti il bilancio di una rivolta scoppiata nella giornata di ieri nel carcere di Benevento.

A riferirlo, in una nota, è il sindacato di categoria Osapp, per voce del segretario Vincenzo Palmieri e del vice segretario Luigi Castaldo:

"I promotori delle proteste sarebbero stati due detenuti di origine marocchina, già protagonisti delle rivolte scoppiate durante il lockdown. Hanno creato scompiglio in una intera sezione, incendiando alcune celle, sfondando un muro e devastando anche una cella d’isolamento. I cinque agenti sono tutti stati trasportati ospedale".

Intorno alle 15 della giornata di ieri, a quanto si apprende, due ospiti della struttura sono stati protagonisti di gesti di autolesionismo, con il parapiglia che è scoppiato in seguito all'intervento del personale medico.

Dura la critica da parte dell'Osapp nei confronti della politica, rea di non aver messo a disposizione della struttura gli strumenti necessari a prevenire l'insorgere di situazioni simili:

"Ancora eventi critici che mettono a repentaglio l’incolumità del personale di Polizia Penitenziaria e dei taser che ci sono stati promessi non si vede neanche l’ombra", hanno proseguito i due funzionari.

Un appello che è stato condiviso anche dal segretario regionale dell'Uspp, Ciro Auricchio, che ha lanciato un messaggio rivolto alla politica:

"Visti gli eventi accaduti, aventi come autori due detenuti di origine nordafricana che hanno compromesso l’ordine e la sicurezza interna e determinato anche lesioni in danno del personale intervenuto per ripristinare l’ordine, rinnoviamo l’appello alle forze politiche affinché siano stilati dei protocolli con i diversi Paesi interessati affinché le pene siano espletate nel Paese di origine. La gestione di tali soggetti che il più delle volte hanno anche problemi psichici ed atteggiamenti di auto oltre che etero lesionismo è una questione irrisolta che sta vessando da troppo tempo il personale e necessita pertanto di essere affrontata definitivamente in maniera risolutiva".
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