20:29 29 Settembre 2020
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Beppe Grillo a difesa dei dati dei cittadini italiani e romani contro le imprese che vogliono usarli a fini marketing. Paghino lo Stato italiano, così ripaghiamo il debito nazionale dice.

Beppe Grillo dal suo blog personale solleva la questione dei dati personali dei cittadini italiani e prova a spiegare dove si trova oggi la vera ricchezza, e cioè nei dati.

“Vogliamo capire che ci sarà una nuova ricchezza che andrà a tre quattro aziende nel mondo? Ci sarà una nuova povertà digitale. Vogliamo diventare cittadini invece che clienti?”, si chiede.

Allora per essere cittadini e non clienti i dati devono essere gestiti dagli enti pubblici e solo questi li possono dare alle società di marketing.

E così il comico, il padre cofondatore del Movimento 5 stelle propone di creare, almeno nella Capitale, un data base unico con i dati dei cittadini.

“…Fare in una città come Roma un database con i dati dei romani in mano al comune di Roma. Ogni volta che una società di marketing li vuole, paga e questi soldi vengono redistribuiti ai romani. Sarebbe un modo di finanziare la capitale italiana senza gravare sul debito”.

Questa la proposta Grillo per rimpinguare le casse dello Stato.

I cinesi dittatori

“I cinesi sono dittatori perché non permettono agli americani di prendere i dati cinesi. Questa è dittatura? E non è dittatura ciucciare i dati di tutto il mondo?”, riflette Grillo forse pensando anche al caso di TikTok.

“Dobbiamo capire che i dati sono i nostri e abbiamo il diritto e la libertà di decidere se venderli, tenerli, regalarli o distruggerli e farli diventare come i miei capelli”, conclude.

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