10:54 01 Ottobre 2020
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Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri spinge sull'adozione dell'applicazione mobile Immuni e spera che i giovani la scarichino, perché sarà molto utile a tracciare i contatti sugli autobus.

Il viceministro della Salute Paolo Sileri si fa promotore dell’applicazione Immuni, snobbata dalla maggioranza degli italiani e scaricata un milione di volte su Android econ un voto delle recensioni pari a 3,8 su 5.

Per Sileri è “profondamente sbagliata l’opera di demonizzazione di Immuni che ha spinto molti italiani a non scaricarla”.

Secondo il viceministro, intervistato da Il Fatto Quotidiano, “Immuni, se diffusa, può essere l’indicatore perfetto e farebbe pure risparmiare cifre importanti al nostro sistema sanitario nazionale.

Un invito a Salvini

“Qualcuno ha cambiato idea sull’utilizzo della mascherina. Ebbene, se domani mattina vedessi Matteo Salvini utilizzare e invitare a scaricare Immuni, sarei la persona più felice del mondo”, dice Sileri a Il Fatto Quotidiano.

Contact tracing facilitato

Secondo Sileri, se l’applicazione fosse stata scaricata dagli italiani durante i mesi estivi, avremmo avuto un contact tracing, un tracciamento dei contatti più efficace.

“Soprattutto per i giovani” avremmo limitato “il rischio quotidiano di contrarre il virus” ma non è andata così si rammarica Sileri.

Ora, con la ripresa della scuola e i ragazzi e le ragazze stretti sugli autobus, Immuni sarà ancora più utile perché, ammette il viceministro, sarà impossibile ricostruire l’intera catena dei contatti.

Con l’applicazione invece sarà semplice avvertire “solo chi si è trovato a un raggio di un metro da una persona risultata positiva al test”.

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