09:34 01 Ottobre 2020
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A presentarla sono stati 19 consiglieri dell'opposizione.

"Si tratta di un atto importante ma che rischia di restare solo un atto politico, una protesta dura senza effetti pratici se oltre ai 19 firmatari del documento non ci saranno altri 5 consiglieri della maggioranza che, appena il documento verrà portato in aula, voteranno la mozione di sfiducia", ha dichiarato il capogruppo della Lega Igor Gelarda. 

L'appello a firmare la mozione da parte di Gelarda assume i toni di un'assunzione di responsabilità politica e morale. 

"Faccio appello anche oggi ai consiglieri di maggioranza che amano questa città e che non possono ignorare che ormai Palermo è allo sfascio. Chi non voterà questa mozione non avrà più scuse, davanti agli occhi dei palermitani che non vedono l'ora che il sindaco Orlando vada via", ha dichiarato. 

Gelarda tende in proposito la mano allo schieramento opposto, invitando a firmare i colleghi di Italia Viva in virtù delle critiche rivolte in passato all'attuale sindaco. 

"Con la firma e il deposito della mozione di sfiducia al sindaco, i 19 consiglieri di opposizione offrono all'intero Consiglio comunale l'opportunità di voltare pagina e ridare la parola ai palermitani", ha invece commentato Fabrizio Ferrandelli di Più Europa.

Anche le sue esortazioni oscillano tra l'invito a usufruire di un'opportunità politica e quello a compiere una scelta morale. 

"L'opposizione ha fatto la sua parte, ribadiremo con il voto la volontà di concludere questa consiliatura, ma la più grande responsabilità investe gli altri consiglieri di maggioranza. Faccio appello alla loro onestà intellettuale, all'attaccamento al bene comune e alla capacità di osservazione critica, chiedendogli con lealtà e schiettezza di riflettere e di darsi e dare un'altra opportunità a Palermo. Non gli chiediamo né di rinnegare né di ripudiare niente e nessuno ma di andare avanti in sintonia con la città e con le sue esigenze", si è infatti così espresso. 
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