22:05 22 Aprile 2021
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Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Salerno, sotto il coordinamento di questa Procura della Repubblica, ha fatto luce sul fallimento di un'importante società pubblica della Campania nel settore della gestione dei rifiuti. Sono 29 gli indagati per un buco di bilancio di oltre 30 milioni.

L'operazione "Piazza Pulita" della Guardia di Finanza di Salerno ha portato alla luce il fallimento di un'importante società pubblica campana sulla gestione dei rifiuti, colpevole di aver creato un "buco" di oltre 30 milioni di euro nei bilanci. Sono 29 gli indagati, tra amministratori, componenti degli organi di vigilanza e consulenti e 45 le ipotesi di reato contestate, dalla bancarotta fraudolenta alla frode fiscale, al peculato fino al falso in bilancio.

Per vent’anni l’azienda ha curato la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti diventando una delle realtà lavorative di maggior rilievo nella Provincia di Salerno con un organico di 263 unità tra il 2010 ed i primi mesi del 2017.

Tuttavia la profonda instabilità finanziaria iniziata nel 2013 ha condotto la società dapprima alla liquidazione, disposta dal Tribunale di Napoli nel mese di luglio 2018, e successivamente al fallimento, dichiarato con sentenza del Tribunale di Vallo della Lucania il successivo 30 ottobre.

​Le vicende societarie sono state oggetto di accertamento nell’ambito di 33 diversi procedimenti penali, poi riuniti in un’unica indagine affidata da questa Procura della Repubblica alle Fiamme Gialle vallesi. La massa debitoria accertata dai Finanzieri di Salerno ammonta ad oltre 30 milioni di euro, ai quali devono poi aggiungersi i 10 relativi alle condotte distrattive in pregiudizio dei creditori tra cui lavoratori dipendenti, fornitori ed Erario. 

29 gli indagati, 100 i beni immobili sequestrati

Le indagini hanno permesso di denunciare 29 responsabili. Nei confronti di 14 di essi, il G.I.P. del Tribunale alla sede ha disposto il sequestro preventivo di beni per equivalente fino alla concorrenza di oltre 20 milioni di euro. Al momento sono stati cautelati quasi 100 beni immobili, tra fabbricati e terreni, 25 veicoli e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.

Sono tutt’ora in corso le indagini finalizzate all’individuazione e al sequestro, presso gli intermediari finanziari, di eventuali ulteriori liquidità riconducibili agli indagati.

La scorsa settimana la Guardia di Finanza di Padova aveva scoperto una frode per mano del titolare di un Bad & Breakfast che ometteva la registrazione dei clienti negli appositi registri contabili previsti dalla normativa. Per i finanzieri l'evasione ammontava a circa 300 mila euro.

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