12:22 24 Settembre 2020
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Fonti del Viminale riferiscono che da giugno gli screening sono stati effettuati sistematicamente e 4.086 i migranti trasferiti dalla Sicilia verso altre Regioni.

Su 6.371 tamponi effettuati dal primo giugno sui migranti sbarcati in Sicilia la percentuale dei positivi al coronavirus è pari al 3,98%. Lo riferiscono fonti del ministero degli Interni citate da Tgcom24, precisando che da giugno sono stati trasferiti 4.086 migranti dalla Sicilia verso le altre regioni.

Le persone giunte in questi mesi sull'isola sono state sottoposte ad attenti screening per garantire la sicurezza sotto il profilo sanitario anche delle comunità locale, informa il Viminale. In un primo momento per i migranti è stato effettuato il test sierologico, ma da primo di agosto è stato introdotto obbligatoriamente il tampone rinofaringeo, con esame immediato del campione prelevato. 

Il dicastero guidato dal ministro Luciana Lamorgese, ha provveduto a intensificare la presenza militare sull'isola, come richiesto più volte dal presidente della regione, Nello Musumeci, intensificando la presenza militare, in ragione delle maggiori esigenze di vigilanza dei centri migranti, dove spesso di sono verificati tentativi di evasione dalla quarantena, prevista dai protocolli anti-contagio. 

Nel mesi di agosto sono stati inviati nell'isola 400 militari per rafforzare il contingente impiegato nell'operazione "Strade Sicure", che adesso vede schierati 979 uomini delle forze armate in Sicilia. 

Nei giorni scorsi il presidente Musumeci, in ragione del sovraffollamento dei centri e della mancanza di condizioni igienico-sanitarie, ha emanato un'ordinanza per disporre la chiusura degli hotspot regionali. L'atto è stato in seguito annullato dal tribunale regionale per incompetenza di potere. 

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Coronavirus, Migranti, Sicilia, Italia
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