18:49 30 Settembre 2020
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In progressivo aumento i casi di contagi in Italia con nuovi focolai scoperti, uno all'interno di una Rsa di Milano con 22 positivi, mentre in Abruzzo si è reso necessario imporre una nuova zona rossa, la prima nella regione dalla fine del lockdown.

Torna lo spettro del lockdown in Italia con la chiusura di una frazione di un comune dell'aquilano, a causa dell'aumento dei contagi. Dal 28 sino alle 24.00 del primo settembre sarà vietato entrare e uscire dalla frazione di Casamaina, nel comune di Comune di Lucoli (AQ), a eccezione dei residenti che al momento dell'istituzione del blocco di trovavano fuori.  

L'ordinanza del sindaco Valter Chiappini dispone anche la chiusura degli uffici pubblici, di cantieri e attività commerciali, tranne i servizi essenziali e di pubblica utilità. Restano quindi aperti supermercati, farmacie e parafarmacie, erc.

Cancelli chiusi per parchi pubblici,orti comunali, del cimitero e delle aree sportive, nonché dei servizi igienici pubblici, mentre si ferma il trasporto pubblico. 

In Abruzzo sono 381 le persone attualmente positive. 

Focolaio in una Rsa

Un nuovo focolaio è stato trovato all'interno di una Rsa nella periferia di Milano con 22 positivi, uno fra gli operatori e il resto relativo agli ospiti ricoverati nella struttura. La metà degli ospiti risultati positivi è già stata ricoverata in ospedale in reparti Covid, mentre gli altri dieci sono isolati in attesa di una collocazione e l'operatore è stato messo a riposo. 

Focolai in aumento 

Nella settimana dal 17 al 23 agosto sono 490 i nuovi focolai registrati nel report della Cabina di Regia del ministero della Salute e Istituto superiore della Sanità. Un dato che porta al totale di 1.347 focolai su tutto il territorio nazionale. Diminuisce, invece, l'età media dei positivi. 

I casi positivi crescono per la quarta settimana consecutiva: riguardano tutte le regioni e le provincie autonome e sono per lo più cluster autoctoni. I casi importati dall'estero, nella settimana di riferimento, sono solo il 20,8% del totale, mentre sono in aumento i casi importati da una regione all'altra. 

In diminuzione l'età media dei contagiati, che si abbassa a 29 anni, confermando una maggiore circolazione del virus "in un contesto di avanzata riapertura delle attività commerciali (inclusi luoghi di aggregazione) e di aumentata mobilità", afferma la Cabina di Regia.

Il quadro sanitario nazionale è in peggioramento e, in caso di persistenza del trend delle ultime settimane, potrebbe mettere a dura prova i sistemi sanitari locali. Nella settimana di riferimento, infatti, sono stati trovati 490 nuovi focolai di coronavirus, dato che eleva a 1.374 il totale nazionale. 

"I servizi territoriali sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus ma, qualora dovesse persistere l’attuale trend di incidenza in aumento, le capacità di risposta di questi servizi potrebbero essere messe a dura prova", si legge nella nota.
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