23:30 29 Settembre 2020
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Con la riapertura delle scuole tra poche settimane, il governo accelera sulle linee guida per la ripartenza delle lezioni con un vertice, insieme a Regioni ed enti locali, convocato dal ministro degli Affari Regionali Boccia con i ministri Azzolina, Speranza e De Micheli.

Con l'avvio dello screening sul personale scolastico emergono i primi casi di positività tra i docenti a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni: finora già 20 positivi in Umbria dopo i 1.334 test sierologici e 6 nel Trevigiano. Si è tenuto nella giornata di ieri un vertice in videoconferenza con Regioni e gli enti locali, presideuto dal ministro degli Affari Regionali Boccia con i ministri Azzolina, Speranza e De Micheli.

"Il documento dell'Iss sulla gestione di eventuali casi Covid nelle scuole è robusto e strutturato e vale come protocollo condiviso da adottare in tutto il paese anche se resta un testo aperto che potrà essere arricchito con il passare dei giorni, un vademecum per l'apertura delle scuole che può essere sempre aggiornato con l'esperienza sul campo", ha dichiarato durante la videoconferenza il ministro della Salute Roberto Speranza, a quanto si apprende da fonti regionali.

Boccia: "Importante che il documento sia accettato da tutti"

Il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia ha definito il documento elaborato dall'Iss serio su come gestire casi di contagio nelle scuole o tra le famiglie di studenti e personale della scuola e ha proposto ai Presidenti di Regione e agli enti locali di adottare formalmente in Conferenza Unificata il documento Iss: "L'obiettivo dev'essere ottenere un documento condiviso da applicare su tutti dalla Valle D'Aosta alla Sicilia" ha dichiarato.

Hanno partecipato alla videoconferenza anche il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e il commissario Domenico Arcuri.

"Abbiamo il dovere di dare a famiglie e scuole la garanzia di ricominciare nella massima sicurezza. Per questo motivo il coordinamento con Regioni e enti locali sarà un coordinamento convocato in maniera permanente fino all'avvio dell'anno scolastico per intervenire in tempo reale se dovesse presentarsi qualsiasi necessità" ha affermato Boccia.

Rimane da sciogliere il nodo del trasporto pubblico locale

Il presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini al vertice si è dichiarato favorevole al documento dell'Iss sulla gestione dei casi Covid nelle scuole ma serve condividerlo con tutte le Regioni. Durante la videoconferenza Bonaccini ha anche portato avanti uno dei nodi da sciogliere per la ripartenza: il tema degli organici degli insegnanti e del trasporto pubblico locale. Dopo un confronto tra i governatori e l'Esecutivo, è stato concordato che le Regioni presenteranno delle proposte per far fronte al tema del trasporto pubblico.

Obbligo della mascherina in classe: sì o no?

"O c'è la distanza di un metro o c'è la mascherina, serve buon senso. Sarà molto difficile farla tenere a bambini da 6 e 10 anni, ma dobbiamo ridurre le chance che il virus circoli e la mascherina è sicuramente un ausilio importante quando i bambini sono vicini. Quando sono distanti a mio avviso se ne può fare a meno" ha commentato il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri durante un'intervista su La7.

A tale proposito si è espresso il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che da Genova ha dichiarato: "Credo che il no all'obbligo della mascherina in classe sia una posizione ampiamente condivisa dalle Regioni. Così ho sentito esprimersi tanti governatori, mi sembra poco proponibile tenere i bambini seduti con una mascherina per molte ore. La mascherina non è l'unico problema che abbiamo, va risolto quello della rilevazione della temperatura, come portare a scuola i ragazzi su un sistema di trasporto pubblico per il quale il Governo continua a dare regole impraticabili, così come i banchi singoli, che non sappiamo a chi sono stati ordinati".

Il vertice è stato convocato ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, preoccupato per le condizioni della riapertura delle scuole.

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