18:48 30 Settembre 2020
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“La volontaria sta benissimo”, ha annunciato nella trasmissione 'Coffee Break' su La7 il direttore sanitario dell’ospedale Francesco Vaia.

Inoculata la prima dose del vaccino sviluppato dall'azienda italiana ReiThera e messo a punto dall'Istituto Spallanzani di Roma a una signora romana di 50 anni.

I primi dati di laboratorio "sono molto confortanti", ha annunciato con soddisfazione a La7 il direttore sanitario dell'ospedale Francesco Vaia.

La volontaria è stata tenuta in osservazione per quattro ore e poi è stata rimandata a casa. Verrà monitorata nelle prossime settimane.

"Voglio ricordare che la signora ha lanciato un messaggio importante che voglio ricordare: mi sottopongo a questa sperimentazione perché credo nella sanità pubblica", ha sottolineato Vaia.

In questa prima fase di sperimentazione di circa 6 mesi verranno verificate sia la sicurezza del vaccino sia la capacità di produrre anticorpi neutralizzanti nell'organismo, ha dichiarato sempre Vaia, stavolta a Radio Uno.

Seguiranno una seconda e una terza fase, che consistono in test su ampia scala su persone affette da coronavirus. "Probabilmente andremo in Paesi latinoamericani dove il virus è molto più diffuso, pensiamo al Messico e Brasile. Se tutto va bene, pensiamo che in primavera ci sarà una eventuale commercializzazione", ha spiegato il direttore.

Il candidato vaccino italiano si chiama GRAd-COV2 ed è stato realizzato, prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana ReiThera e finanziato dalla Regione Lazio e dal Ministero della Ricerca Scientifica.

Se la fase 1 avrà successo entro la fine dell'anno potranno prendere avvio le fasi 2 e 3.

 

 

 

 

 

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