11:39 19 Settembre 2020
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Sopralluogo della task force di esperti nominata dalla Procura di Patti, si cercano ulteriori elementi che possano aiutare gli inquirenti a capire cosa è successo a Viviana Parisi e a Gioele.

Il procuratore di Patti Angelo Vittorio si è recato sul luogo del ritrovamento di Viviana Parisi e del figlio Gioele con la task force di esperti nominata dalla Procura.

Il sopralluogo ha lo scopo di rinvenire ulteriori elementi che possano essere utili alle indagini che, assicura la Procura, non sono concluse.

Nel pomeriggio presso il policlinico di Messina si svolgerà invece l’esame autoptico su Gioele e gli esami genetici e morfologici.

La task force include esperti geologi forensi, esperti di tracce e segni di animali impressi sui corpi, ed esperti nell’analisi di terreni e resti umani in essi conservati.

Nessuna pista viene tralasciata

Ieri la Procura aveva informato che non viene tralasciata alcuna pista investigativa, e che resta aperta l’ipotesi di omicidio a carico di ignoti.

Gli investigatori hanno utilizzato anche le immagini dei satelliti dell’Agenzia spaziale europea per verificare se contenessero eventuali elementi utili a ricostruire quanto accaduto il 3 agosto.

Ancora ieri, dalle immagini girate dai droni dei Vigili del fuoco è emerso che il corpo di Viviana Parisi si trovava ai piedi del traliccio dell’alta tensione già alle ore 10 e 15 minuti di martedì 4 agosto, ovvero a meno di 24 ore dalla scomparsa. Ma il corpo di Viviana verrà ritrovato dal personale addetto al soccorso e al recupero solo l’8 agosto.

Particolare non di poco conto, quel fotogramma ripreso dai droni non mostra la presenza di Gioele accanto alla madre.

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