00:27 24 Ottobre 2020
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Un fotogramma estrapolato dalle immagini dei droni dei Vigili del fuoco, mostrano il corpo di Viviana Parisi presente ai piedi del traliccio già al mattino del 4 di agosto. Proseguono le indagini.

La procura della Repubblica di Patti prosegue le indagini sul caso della scomparsa e ritrovamento di Viviana Parisi e del figlio Gioele, i cui corpi sono stati ritrovati distanti tra loro e a distanza di giorni.

Ora la procura rende noto che i suoi tecnici nominati setacciano le immagini dei droni girate dai Vigili del fuoco nei giorni delle ricerche. Da uno di questi fotogrammi in particolare, emerge che accanto al traliccio dell’alta tensione si evidenziava la presenza del corpo di Viviana Parisi già alle ore 10 e 15 minuti del 4 agosto.

Serviranno ulteriori indagini tecniche per analizzare meglio le immagini, ma da quanto che si evince il corpo di Gioele non era accanto a quello della madre già da quel momento.

Non è l’unico elemento di novità fornito dalla procura, le cui indagini sono coordinate dal procuratore Angelo Cavallo. Dalla nota di aggiornamento pubblicata dalla Procura e diffusa agli organi di stampa, si apprende che “complesse indagini sono ancora in corso, allo stato, nei confronti di ignoti per i delitti di omicidio e sequestro di persona e sono tuttora coperte da segreto istruttorio”.

Gli investigatori quindi non escludono che quanto accaduto possa essere stato frutto di un omicidio commesso da qualcuno che si aggirava in quei boschi nel momento in cui Viviana vi si addentrava con Gioele.

Richieste immagini satellitari

La procura ha richiesto all’Esa, l’Agenzia spaziale europea, l’accesso alle immagini eventualmente scattate in quei giorni dalla famiglia di satelliti Copernicus.

Le immagini, scrive la procura, purtroppo non hanno rivelato nulla di utile alle indagini. Tuttavia verranno richieste immagini ad altre costellazioni di satelliti, nella speranza di ottenere un qualche risultato utile alle indagini e alla soluzione del mistero.

Nominata una commissione di esperti

La procura ha nominato anche una commissione di esperti interdisciplinare allo scopo di indagare ad ampio spettro su quanto accaduto. Nello speciale team vi sono esperti di impronte di animali selvatici lasciate sui corpi, esperti nel riconoscere le impronte di animali nel terreno ed esperti nel ritrovamento di resti umani. Sono tutti professori universitari e tra questi vi è anche il perito nominato dalla procura che dovrà chiarire il profilo psicologico di Viviana Parisi.

Indagini della Procura e ricerche viaggiano separate

La Procura di Patti ha anche precisato che le ricerche condotte sul campo e le indagini hanno sempre viaggiato in parallelo. La procura non aveva autorità di organizzazione e coordinamento delle ricerche, ruolo che spettava ad altri. Spetta invece ai magistrati portare avanti l’inchiesta e capire cos’è accaduto quel 3 agosto a Viviana e a Gioele.

Quindi, se quel fotogramma non è stato visto nell’immediato da chi coordinava i soccorsi, consentendo il ritrovamento del corpo di Viviana già quel 4 di agosto, non è imputabile alla Procura ma ad altri.

L’esposto della famiglia

Attraverso i propri legali la famiglia di Viviana e di Gioele annunciano che domani presenteranno un esposto contro ignoti per denunciare presunte omissioni e ritardi nelle ricerche.

Presunte omissioni e presunti ritardi ora alimentate anche da questo fotogramma che immortala il corpo di Viviana nei pressi del traliccio già al mattino del 4 agosto.

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