14:30 27 Ottobre 2020
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Il ministro della Salute Speranza rassicura gli italiani che non vi saranno altri lockdown nazionali e generalizzati. Ora siamo più pronti a gestire la situazione e le scuole riprenderanno, punto.

Gli italiani possono stare tranquilli, il ministro della Salute Roberto Speranza e il Governo non hanno intenzione di chiudere gli italiani in casa una seconda volta. Molte cose sono cambiate, a partire dalle terapie intensive che prima erano 5.000 e ora sono il doppio, e poi la curva dei contagi. A febbraio-marzo l’epidemia era fuori controllo, mentre oggi viene controllata attraverso un monitoraggio continuo e costante, racconta il ministro intervistato da La Repubblica.

“Lockdown, blocchi regionali, divieto di trasferimenti interregionali. Calma, non ci troviamo in questa situazione”, afferma Speranza.

Speranza quindi rassicura che l’Italia è ora dotata di un servizio sanitario di molto “rafforzato” rispetto alle fasi drammatiche di febbraio e marzo, quando l’Italia ha scoperto in una notte l’incubo del nuovo coronavirus. Quando nella serata tra il 21 e 22 febbraio a Codogno veniva scoperto il primo caso “autoctono” di Sars-CoV-2.

Fase convivenza

Quella che viviamo ora, afferma Speranza, è la “fase della convivenza con il virus”. Dobbiamo prenderci ovviamente dei rischi, ma sono gestibili e dobbiamo sapere che “il tasso zero contagi non esiste”.

Riapertura scuole

Il ministro interviene anche sulla gestione di eventuali contagi a scuola, che assicura riprenderà a settembre.

Se si dovesse intercettare un caso di contagio in una classe, sarà la classe ad essere isolata “ma l’idea di chiudere tutto l’istituto è semplicemente assurda”, dice ancora il ministro Speranza.

Il 14 settembre sarà ovviamente un banco di prova, ma un “Paese democratico ed evoluto non può fare a meno di un bene primario per le generazioni più giovani”.

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