22:48 29 Settembre 2020
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Non c'è alcun dubbio sulla ripartenza scolastica a settembre, assicura Azzolina che punta il dito contro una campagna di disinformazione per "seminare paura" da parte di chi vuole la riapertura.

“La scuola riaprirà ma nei sindacati c’è chi sabota”, denuncia la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, che in un'intervista a Repubblica accusa i sindacati di non volere la ripartenza dell'anno scolastico e di sabotaggio e parla di un “inaccettabile ricatto del sindacato che minaccia di paralizzare la ripresa scolastica”.

“Non è un mistero che i sindacati siano contrari al concorso con prova selettiva: vorrebbero stabilizzare i precari, immissione in ruolo per soli titoli”, dice Azzolina. Ma per un concorso da 80 mila posti sono arrivate in totale 570mila domande.

"Di queste solo 64 mila sono di docenti con almeno 36 mesi di servizio. Le altre 506 mila sono di neolaureati o giovani docenti. I precari hanno diritti acquisiti, ma i giovani hanno diritto di accesso. I concorsi sono indispensabili", spiega. "Le istanze in campo sono moltissime, tutte legittime, e la volontà di accoglierle, fin dove possibile, assoluta. Ciò che non è ammissibile sono atteggiamenti che mirano a conservare potere e rendite di posizione nell’interesse non di tutti ma di alcuni", sottolinea la ministra.

Toni duri quelli dell'Azzolina, mentre garantisce che non c'è alcun ostacolo al ritorno in classe. La scuola è preparata anche in caso di aumento dei contagi. "Gli esami di Stato si sono svolti in sicurezza, nessun ragazzo si è ammalato" fa notare la ministra, e sin'ora "i nuovi contagi sono avvenuti in vacanza, non a scuola“. 

La ripartenza avverrà in sicurezza, garantisce la ministra.

“Bisogna rispettare le regole. Un metro di distanza. Se non ci sono le condizioni, nel rapporto spazio/numero di studenti, bisognerà usare le mascherine. Ne daremo 11 milioni al giorno. Nulla vieta poi che il dirigente scolastico disponga – solo per la secondaria di secondo grado – la didattica a distanza per alcuni gruppi. Non c’è la scuola, ci sono le scuole: ogni situazione è diversa e l’autonomia dei dirigenti molto ampia“.

Il momento, tuttavia, è difficile in cui i dirigenti scolastici ricevono quotidianamente richieste di messa in aspettativa e minacce di sciopero, riferisce la Azzolina. 

"Viviamo un momento in cui come mai prima dobbiamo collaborare", dice. Ma, come per la vicenda dei banchi con le ruote, "si parla moltissimo a sproposito. La disinformazione è capillare e temo, strumentale a seminare incertezze e paure".

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Coronavirus, Scuola, Italia
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