15:37 05 Dicembre 2020
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Come una sua connazionale prima di lei, anche la nuova "madame furto" aveva spesso evitato la reclusione grazie alle proprie gravidanze. La 34enne bosniaca, incinta del nono figlio, è ora detenuta presso il carcere di Rebibbia dove sconterà 19 anni per i propri reati.

Una 34enne di nazionalità bosniaca nota per aver commesso numerosi borseggi, perpetrati in particolar modo ai danni dei turisti avvicinati mentre si trovavano a passeggiare per le strade di Roma e sfuggita sempre alla legge grazie alle sue gravidanze, si trova ora nella casa circondariale di Rebibbia, Roma.

La donna aveva infatti alle proprie spalle almeno 20 anni di furti, ma nonostante fosse stata sottoposta a diverse misure cautelari la sua capacità di evitare la reclusione in carcere attraverso le proprie gravidanze le aveva conferito il nome di "nuova madame furto", come  la sua famosa connazionale Vasvija Husic, conosciuta alla cronaca per gli innumerevoli arresti collezionati e per le molte gravidanze (13).

Nel caso della 34enne bosniaca, che aveva già 8 figli ed è ora incinta del nono, stavolta è scattato l'arresto per furto con reclusione di almeno 19 anni presso il carcere di Rebibbia.

Fermo scattato per la "nuova madame furto"

Sono stati i Carabinieri della stazione di Tor de Cenci insieme ai colleghi della Compagnia di Pomezia ad occuparsi del fermo, dopo averla rintracciata all'interno della baraccopoli di Castel Romano.

Stando alle ultime informazioni rilasciate dagli inquirenti, al momento della cattura la donna, certa di evitare ancora una volta le manette, si trovava di nuovo in stato interessante, ma l'attesa del nono figlio non le ha risparmiato il carcere. Stavolta i carabinieri hanno però portato a compimento l'ordine di custodia cautelare emesso dalla procura della Repubblica di Roma, e provveduto ad eseguire il fermo della bosniaca, come disposto dal tribunale.

A luglio la polizia di Milano aveva fermato e posto in stato di arresto un'altra famosa truffatrice che nella zona era conosciuta come "nonna Angelica". La donna, di 72 anni, si spacciava per funzionaria della Prefettura di Milano e truffava i cittadini extracomunitari, facendosi consegnare soldi e promettendo in cambio di accelerare le pratiche e il rilascio di documenti.

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