02:47 28 Settembre 2020
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Non è andata a buon fine l'istanza presentata dai gestori delle discoteche sulla chiusura imposta dal Ministero della Salute il 16 agosto.

Il Tar ha respinto la sospensione cautelare urgente dell'ordinanza con la quale lo scorso 16 agosto il Ministero della Salute ha imposto la chiusura dei locali da ballo e introdotto l'obbligo di mascherina nei luoghi pubblici.

A renderlo noto è stato il presidente della terza sezione quater del Tar del Lazio, il quale ha respinto una richiesta di sospensione cautelare urgente proposta dall'associazione sindacale Silb-Fipe.

Contestualmente, il Tar ha reso note le motivazioni del rifiuto che sono "nel bilanciamento degli interessi proprio della presente fase del giudizio, la posizione di parte ricorrente risulta recessiva rispetto all'interesse pubblico alla tutela della salute nel contesto della grave epidemia in atto", con "tale interesse" che "costituisce l'oggetto primario delle valutazioni dell'Amministrazione".

Già presentato il ricorso, che sarà valutato in un'udienza della camera di consiglio per il 9 di settembre.

In un'intervista pubblicata quest'oggi su Il Fatto Quotidiano, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha riferito che il governo italiano non aveva mai dato disposizioni relative ad una riapertura delle discoteche.

La chiusura delle discoteche

Il 16 agosto, con un'ordinanza del ministro della Salute, è stato imposta la chiusura delle discoteche e l'obbligo di mascherina all'aperto di notte dalle 18 alle 6. 

Tale misura è stata parzialmente ritrattata il giorno successivo, in quanto, in seguito ad una riunione tra il governo e i presidenti delle regioni è stato deciso che le discoteche e i locali potranno restare aperti ma ballare sarà vietato.

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