15:26 21 Settembre 2020
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Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha commentato la situazione nella regione in seguito al sopralluogo effettuato nell'hub di Castello d'Annone (Asti), dove questa sera, su disposizione del Ministero dell'Interno arriveranno 76 migranti sbarcati a Lampedusa.

Secondo le disposizioni del Governo un gruppo di 76 migranti sbarcati a Lampedusa sarà trasferito al Centro di Accoglienza Profughi di Castello d’Annone, nell’Astigiano. Dopo aver visitato la struttura il Presidente della Regione Alberto Cirio ha definito la situazione di gravità assoluta.

In un post su Facebook il governatore si scaglia contro il governo e chiede che vengano chiusti i porti. A stizzire Cirio ci sono anche le modalità con cui la regione ha appreso del nuovo arrivo di migranti: a mezzo stampa, quando l’impegno del Viminale era quello di sospendere gli invii.

"Il governo ci ha preso in giro. C'era un impegno con il Viminale che in Piemonte non sarebbero stati mandati altri migranti, ma è stato disatteso. E per di più lo abbiamo appreso da una notizia di agenzia di stampa" ha commentato Cirio

 

L'arrivo dei 76 migranti impegnerà almeno 14 persone della Croce Rossa, che ruoteranno per garantire la copertura dei turni. In supporto alle forze dell'ordine arriveranno altre 30 persone, anche dalla Guardia di Finanza.

Nel suo post su Facebook il presidente della Regione Piemonte spiega che insieme alle Forze dell'Ordine sono state controllate le vie d'accesso al centro di Castello d'Annone per evitare fughe dei migranti, mentre tutti i 76 ospiti verranno sottoposti ad un nuovo tampone al loro arrivo.

"Arriveranno con tampone già eseguito, ma la Regione Piemonte lo ripeterà una volta giunti sul territorio per una maggiore verifica delle condizioni di sicurezza sanitaria" ha dichiarato Cirio sulla sua pagina Facebook.

Situazione inaccettabile per le regioni, meglio chiudere i porti

Nel sopralluogo al centro di accoglienza, gestito dalla Croce Rossa Italiana, il presidente della Regione Alberto Cirio era accompagnato dagli assessori regionali Ricca e Gabusi dal sindaco del comune astigiano, Silvia Ferraris. Le autorità locali, sottolinea Cirio, non possono farsi carico del problema ridistribuzione migranti, che grava su sistemi già seriamente impegnati:

"La Regione ha la responsabilità del sistema sanitario piemontese che sta già gestendo migliaia di rientri dalle ferie e deve affrontare l’inizio della scuola. Il Piemonte non può farsi carico di problemi in più. Chiederò alla Conferenza delle Regioni di affrontare il tema con urgenza a livello nazionale" ha concluso Cirio.

Al governatore piemontese nella giornata di martedì si è aggiunto l'affondo del sindaco messinese Cateno De Luca contro il ministro Lamorgese, dopo un episodio di fuga di migranti dal centro di accoglienza provvisoria di Messina che ha coinvolto 50 persone.

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