00:46 24 Ottobre 2020
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L'associazione che rappresenta le imprese del settore delle discoteche e dei locali notturni ha deciso di non ritirare il ricorso presentato al Tar in seguito all'ordinanza sulla chiusura delle discoteche. E' attesa per domani la decisione del Tar del Lazio.

In seguito alla decisione presa ieri dal Silb-Fipe, il quale ha presentato ricorso al Tar del Lazio per la riapertura delle aziende in seguito alla chiusura imposta delle discoteche, oggi l'associazione ha riconfermato che non intende ritirare il ricorso e procede verso la decisione del Tar che è attesa per domani.

"Questo pomeriggio abbiamo tenuto una videoconferenza con i rappresentanti provinciali dell'associazione e abbiamo deciso di andare avanti con il ricorso al Tar, di non ritirarlo: lo abbiamo già presentato. Rimane aperta la via del dialogo e riconosciamo la disponibilità del ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ma chiediamo impegni concreti al governo" ha dichiarato all'Adnkronos il presidente del Silb-Fipe Maurizio Pasca.

Dopo il rinvio del tavolo con il governo in programma per oggi il Silb-Fipe ha deciso comunque di andare avanti con il ricorso contro il provvedimento di chiusura delle discoteche. Domani è attesa la decisione del Tar del Lazio contro l'ordinanza del ministero della Salute.

Da parte del ministro Patuanelli c'è disponibilità e questo bisogna riconoscerlo. Ci ha detto che, visto il ricorso al Tar, sospendiamo il tavolo fino alla sentenza. Chiediamo un impegno serio e certo da parte del governo, soprattutto per quelle aziende che sono chiuse da febbraio, per i lavoratori. Come si può indennizzare un settore che è al collasso, che non incassa? Il ministro Patuanelli è consapevole che ci sono imprese destinate a fallire di questo passo".

Necessaria decisione del Governo

"Adesso il governo decida cosa vuole fare. Non c'è più tempo, io ricevo tutti i giorni messaggi di gente disperata che non ha più da mangiare: dj, pr, organizzatori che vivevano solo di questo. Noi comunque restiamo aperti alla via del dialogo, ma negli anni di parole ne abbiamo sentite tante: per la prima volta vorremmo certezze e dignità per il settore".

Gestori pronti alla class action

In seguito al ricorso al Tar, i gestori delle discoteche sono pronti anche alla class action contro il governo per la chiusura dei locali da ballo.

"Non ci è piaciuto come è stato trattato il nostro settore, qualcuno deve pagare i danni. Noi dobbiamo tutelare gli imprenditori e tutti i lavoratori", ha spiegato Alessandro Trolese, presidente regionale della Toscana di Silb Fipe Confcommercio.

Con l'ordinanza del 16 agosto firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza dal giorno successivo le discoteche di tutta Italia sono state chiuse ed è stato introdotto l'obbligo di mascherina dalle 18 alle 6 nelle zone a rischio assembramenti. La decisione ha provocato numerose reazioni dal mondo dei social ma anche da quello politico.

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