14:14 27 Ottobre 2020
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Negli ultimi giorni dalla struttura di accoglienza provvisoria di Messina sono fuggite complessivamente cinquanta persone.

Diversi migranti tra quelli ospitati nel centro di accoglienza improvvisato nella caserma Bisconte di Messina si sono dati alla fuga.

A riferirlo, come riporta la Sicilia, è il prefetto della città Maria Carmela Librizzi:

"Li stiamo cercando. Per fortuna hanno fatto il tampone e non sono positivi", sono state le parole della funzionaria.

Protagonisti della fuga venti persone di nazionalità tunisina, come confermato anche dal sindaco di Messina Cateno De Luca:

"Sono appena stato informato dalla Prefettura, che ringrazio, che stanotte sono scappati altri 20 tunisini dalla caserma di Bisconte", sono state le parole del primo cittadino.

De Luca non ha poi risparmiato critiche, anche piuttosto pesanti, al ministro dell'Interno Lamorgese, definita responsabile di "politiche sbagliate":

"Siamo alla quarta fuga. Ci sono 50 tunisini in giro per la città; adesso basta, occorre chiudere definitivamente. Con queste politiche sbagliate state invadendo il nostro territorio. Le consiglio di continuare sulla linea della solidarietà, ma perchè non porta i migranti in Parlamento? Certamente lì saranno al sicuro, così siamo tutti più tranquilli. Va bene l’assistenza ma non a Messina, in questa struttura fatiscente. Come massima autorità locale sono obbligato a informare la mia comunità", ha proseguito.

Il sindaco è quindi ritornato sulla questione della mancata chiusura dell'hotspot messinese nel mese di luglio e ha promesso ancora una volta alla cittadinanza che il centro di accoglienza sarà chiuso entro il 27 agosto, in seguito alla fine del periodo di quarantena dei 20 tunisini rimasti alla caserma Bisconte:

"Ribadisco quanto già promesso: il 26 agosto termina il periodo di quarantena dei 20 tunisini che non sono riusciti a fuggire, sempre che non ci provino ancora. Dopodichè Ministro Lamorgese, io comincerò a dare calci nel sedere a chiunque mi impedirà la chiusura il 27 agosto. A Messina non deve esserci più nessun migrante, la caserma Gasparro sarà chiusa. Li porti alla Camera e al Senato perchè è giusto che si continui con la solidarietà, ma sicura: sia per i migranti che per la popolazione", ha incalzato ancora De Luca.

Per la città dello stretto si tratta della quarta fuga in pochi giorni dalla struttura provvisoria, con una cinquantina di persone, tutte di nazionalità tunisina, che sono attualmente ricercate dalle forze dell'ordine.

Già nel mese di luglio il sindaco di Messina aveva espresso tutte le proprie perplessità circa l'annullamento dell'ordinanza di chiusura dell'hotspot della città.

 

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