05:29 26 Settembre 2020
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Si sono resi disponibili i testimoni del Nord Italia che si cercavano da giorni. Loro hanno riferito di non aver capito che fossero proprio loro i testimoni cercati dagli inquirenti. Gioele era vivo.

Un testimone ha raccontato che il piccolo Gioele era vivo subito dopo l’incidente che ha coinvolto l’autovettura della madre Viviana. Il bambino era in braccio alla madre e non presentava segni di ferite, ha ricostruito il testimone al procuratore capo di Patti, Angelo Vittorio Cavallo.

E si è fatta viva, finalmente, anche la coppia del nord Italia in vacanza in Sicilia e che ha soccorso Viviana e il figlio subito dopo l’incidente.

Loro hanno affermato di non aver capito che gli appelli si rivolgevano proprio a loro e che hanno capito di essere i destinatari degli appelli solo quando è stata diffusa la loro descrizione.

A quel punto si sono presentati, giorni fa racconta l’Adnkronos, ad un posto di polizia del Nord Italia.

Anche i due testimoni hanno confermato che il bambino era vivo dopo l’incidente: “aveva gli occhi aperti”.

Secondo il procuratore i testimoni sono attendibili.

Papà di Gioele a colloquio con i Carabinieri

Intanto questa mattina il padre di Gioele è stato convocato in caserma per un colloquio informale durato 45 minuti. L’uomo è stato accompagnato dai nonni di Gioele, con lui non c’era l’avvocato.

Non hanno rilasciato dichiarazioni all’uscita dalla caserma perché c’è il segreto istruttorio.

Le domande che restano

Perché Viviana si trovava lì, se aveva detto al marito che sarebbe andata al centro commerciale più vicino casa? Perché si allontana con Gioele, vivo, in braccio nelle campagne che si trovano accanto all’autostrada?

E come è morta Viviana e Gioele dov'è?

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