14:04 27 Ottobre 2020
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Quanti erano i Bronzi di Riace? Davvero ne furono trovati solo 2? Ora la scienza dice che erano addirittura 5! Dove sono finiti gli altri 3? Qualcuno nasconde un'altra verità da 48 anni?

Quella dei Bronzi di Riace è una storia davvero infinita come la loro lunga storia, gran parte della quale trascorsa in mare nascosta e protetta dalla sabbia di Riace in provincia di Reggio Calabria.

48 anni fa il loro ritrovamento fece scalpore e da allora le ricerche sulla loro storia non si sono mai fermate.

Di recente poi alcune ricostruzioni, avvalorate da testimonianze di quell’epoca, hanno portato all’ipotesi che in realtà i bronzi fossero più di due e che erano corredati anche da elmo e scudo, però spariti prima che i subacquei dei carabinieri potessero recuperare le due statue.

Ora una ricostruzione scientifica, per ora una ipotesi, fatta dal professore Daniele Castrizio, ordinario di Numismatica greca e romana all’Università di Messina e membro del comitato scientifico del MarRC, il Museo Archeologico di Reggio Calabria, corrobora la tesi della presenza di più statue.

Secondo il professore le statue erano addirittura 5 e facevano parte di una scena che precede il duello fratricida fra Eteocle e Polinice, i fratelli di Antigone, personaggi presenti nel mito dei Sette a Tebe e collegato con quello di Edipo.

La notizia la riporta l’Agi che ha intervistato il professore, il quale ha da poco pubblicato uno studio sulla nuova ipotesi che si fonda anche su tracce letterarie.

La tesi più accreditata

La tesi del professore Castrizio in ambito accademico è la più accreditata ed è per questo che la sua collaborazione con i Carabinieri del nucleo tutela del patrimonio è fondamentale per giungere alla verità su quanto è stato effettivamente ritrovato a Riace il 16 agosto del 1972 da Stefano Mariottini.

La storia ricostruita dei Bronzi di Riace

I Bronzi di Riace, racconta all’Agi il professore, erano biondi e dorati e furono realizzati dagli artigiani di Argos nell’antico Peloponneso greco.

Secondo l’ipotesi a forgiare i bronzi è stata la stessa bottega, ma se ne sono occupate maestranze diverse.

Grazie agli studi del professore di archeologia dell’Università di Padova Massimo Vidale, grazie alle nuove tecnologie, ben presto sapremo anche dove è stata presa l’argilla con cui sono stati forgiati i due bronzi.

Inoltre sono riprese le indagini del mare di Riace alla ricerca del relitto che portava i due Bronzi di Riace e gli eventuali altri bronzi. Nella speranza di fare prima degli esperti “tombaroli”, almeno questa volta.

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Archeologia ferita, Archeologia
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