07:36 19 Gennaio 2021
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Stefano Bonaccini (Emilia-Romagna) e Nicola Zingaretti (Lazio) spiegano e difendono l'adozione delle misure restrittive in tempi di vacanze per contenere il coronavirus, la cui diffusione è tornata a livelli preoccupanti. Anche gli utenti dei social si scagliano contro chi non rispetta le norme e mette in pericolo la comunità.

Le frontiere europee sono state riaperte e c'è chi, dopo i mesi del lockdown, ne approfitta per tornare a viaggiare e godersi le vacanze estive.

La circolazione delle persone favorisce però anche quella del coronavirus, tornato a livelli preoccupanti con 629 contagi nelle ultime 24 ore.

Ma i vacanzieri non circolano solo all'estero: anche in Italia c'è voglia di divertimento, soprattutto nel periodo di Ferragosto

La circolazione di persone e gli assembramenti possono però vanificare gli sforzi fatti per contenere il coronavirus ed ecco quindi che due presidenti delle Regioni spiegano e giustificano l'adozione di impopolari misure restrittive.

Già ieri Attilio Fontana (Lombardia) aveva annunciato la necessità del tampone per chi rientra da Spagna, Croazia, Grecia e Malta, pur non dovendo osservare la quarantena.

Oggi arrivano le parole di Bonaccini (Emilia-Romagna), che in un lungo posto su Facebook spiega le sue ragioni.

"Ecco, non vorremmo che a causa di comportamenti irresponsabili di chi pensa sia tutto uno scherzo o tutto sia superato, a breve venissero vanificati i sacrifici sopportati e dovessimo persino richiudere ciò che abbiamo via via riaperto, come sta accadendo in qualche altro Paese europeo. Perché a quel punto, oltre al ritorno della pandemia sanitaria, avremmo certamente in aggiunta drammatica 'pandemia' sociale ed economica", ha così espresso le sue preoccupazioni.

Oltre al suo operato, Bonaccini ha chiamato in causa quello di Luca Zaia (Veneto), spiegando perché entrambi abbiano decretato delle restrizioni in merito ad alcuni locali, difendendole dagli insulti che gli sono giunti di conseguenza.

"Chi non ha capito perché, insieme a Luca Zaia, abbiamo deciso di dare una stretta ad alcuni locali (basta si rispettino le regole e tutti possono continuare l’attività) e chi ha pensato bene di ricorrere agli insulti personali se ne faccia una ragione. Non arretro di un millimetro. Al primo posto la tutela della salute delle persone", ha tagliato corto Bonaccini.

Gli fa eco sempre su Facebook Zingaretti (Lazio), il quale annuncia che "da domani la Regione Lazio fa partire i test all’Aeroporto di Fiumicino, che rappresenta il 70% del traffico nazionale".

Il segretario del PD ha inoltre fatto appello alla responsabilità di tutti, cittadini e amministratori. 

"Faccio un appello alla responsabilità ai cittadini, ai Prefetti e ai Sindaci, soprattutto dei Comuni della costa: sono fondamentali i controlli sul rispetto delle regole e contenimento degli affollamenti. Il rischio di un ritorno indietro è reale, non sprechiamo i sacrifici che abbiamo fatto", ha concluso.

Intanto sui social gli utenti di Twitter si scagliano contro chi adotta dei comportamenti irresponsabili, che si paventano alla base di un possibile nuovo lockdown.

C'è chi segue Bonaccini sul parallelismo tra pandemia sanitaria e sociale.

​Chi invece paventa che l'irresponsabilità altrui possa mettere a repentaglio un giorno che dovrebbe invece essere di gioia e condivisione.

​C'è chi invece usa l'arma tagliente dell'ironia, come la pagina che fa verso allo stile aforistico del compianto Vujadin Boskov, ex allenatore della Sampdoria famoso per i suoi motti di spirito. 

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