21:50 30 Settembre 2020
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Giuliano Stenghel, alpinista e arrampicatore di fama internazionale, è morto quest'oggi in Sardegna scivolando mentre arrampicava una parete fatta più volte: inutili i soccorsi.

Sconcerto nel mondo dell’alpinismo e dell'arrampicata appresa la notizia della morte di Giuliano Stenghel, dagli amici chiamato semplicemente Sten e noto nel settore come il “maestro del friabile” per la sua capacita di scalare anche rocce molto friabili senza particolari protezioni.

Stenghel, originario di Rovereto, è precipitato in mare mentre scalava in solitaria una parete dell’isola di Tavolara in Sardegna.

Sten conosceva bene queste pareti e le sue rocce per averle scalate più volte, ma qualcosa deve essere andato storto questa volta e l’alpinista di fama internazionale è volato senza che i soccorsi potessero fare niente per salvarlo: quando il suo corpo ha impattato con il mare era ormai già morto.

La Guardia Costiera, contattata da vacanzieri a bordo di una barca che lo hanno visto precipitare, hanno trasportato il suo corpo nel porto di Olbia, dove i sanitari ne hanno constatato il decesso.

Istruttore emerito del Club Alpino Italiano (CAI) e accademico del GISM, Stenghel ha aperto 200 vie nuove e compiute tante prime ascensioni in solitaria.

L’alpinista e arrampicatore era anche molto attivo nel campo della solidarietà, avendo costituito con il supporto di suoi amici l’Associazione umanitaria Serenella Onlus rivolta ai bambini bisognosi. Nel 1998 aveva fondato anche Alpinismo e solidarietà.

Lascia la moglie e le due figlie con cui viveva a Villa Lagarina in provincia di Trento.

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