22:39 21 Settembre 2020
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In un'intervista al quotidiano ligure Secolo XIX, il presidente del Consiglio ha dichiarato testualmente che non si ripeteranno "con lo Stato in Autostrade mai più tragedie" come quella avvenuta a Genova esattamente 2 anni fa, quando a seguito di un violento nubifragio crollò il viadotto Polcevera.

In un'intervista al Secolo XIX riportata da Giuseppe Conte sulla sua pagina Facebook, il premier ha condiviso pienamente le parole del capo di Stato Sergio Mattarella, che ieri alla vigilia della sciagura che 2 anni fa aveva scosso il capoluogo ligure aveva sostenuto che la ferita non si sarebbe sanata fino a quando non saranno individuati e puniti i responsabili della tragedia, così come non saranno realizzate le condizioni affinchè un evento simile non si ripeta più in futuro. In aggiunta il premier Conte ha evidenziato che proprio la presenza dello Stato in Autostrade è garanzia di sicurezza ed efficienza.

"Le parole del Presidente Mattarella sono un continuo stimolo, per noi, utile a garantire che una tragedia del genere non si ripeta più. La partecipazione dello Stato in Autostrade va in questa direzione, perché contribuirà ad assicurare più controlli e sicurezza sulla nostra rece. Non solo. Permetterà anche più efficienza e tariffe più eque. Le nostre infrastrutture sono un bene pubblico prezioso, non consentiremo più che questo principio venga calpestato".

​Relativamente alla revoca delle concessioni autostradali alla società Atlantia e alle trattative con i Benetton, Conte ha osservato che "rimangono da definire molte questioni di dettaglio".

"L'importante è che siano rispettati tutti gli impegni assunti da Aspi e da Atlantia con la lettera del 14 luglio scorso. Il procedimento di contestazione a suo tempo aperto si chiuderà solo quando verranno apposte tutte le firme ai relativi accordi. Al momento, sono due i tavoli tecnici in corso, quello per riscrivere la concessione e quello che riguarda il nuovo assetto della società".

Tragedia del Ponte Morandi

Martedì 14 agosto 2018, sotto un forte temporale la città di Genova si apprestava a vivere uno dei momenti più difficili della sua storia recente e con lei tutta l’Italia. Alle ore 11 e 36 minuti crollava il Ponte Morandi portando giù con sé le vite di 43 persone, decine di feriti, centinaia di sfollati che non hanno più potuto rientrare nelle loro case e in seguito abbattute, attività commerciali e imprese costrette a chiudere vivendo un “lockdown” anticipato di 2 anni.

Nel capoluogo ligure nella giornata di oggi sono previsti diversi eventi per ricordare la tragedia.

Tags:
Trasporto, Economia, Giuseppe Conte, Italia
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