20:30 29 Settembre 2020
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Dopo l'appello di Zaia, spuntano fuori tre nomi di consiglieri regionali che hanno usufruito del bonus, tra cui il il vicepresidente della giunta, Gianluca Forcolin, che si difende: "E' stata la mia socia senza che io sapessi nulla".

Nella lista degli oltre 2.000 percettori del bonus Inps da 600 euro che coprono incarichi politici, figurano anche tre consiglieri della regione Veneto, eletti con la Lega. Dopo l'appello di ieri del presidente della Regione, Luca Zaia, di fare chiarezza e "tirar fuori i nomi", ecco che compaiono quelli dei consiglieri Riccardo Barbisan e Alessandro Montagnoli e del vice presidente della giunta Gianluca Forcolin. La notizia sarebbe confermata da fonti interne del Carroccio. 

Forcolin si difende in una intervista al Corsera. La richiesta, a nome di tutti ma a sua insaputa, l'avrebbe fatta una socia del suo studio tributario. Il vice di Zaia garantisce di non aver ricevuto un centesimo.

"La domanda non è stata accettata. Non è arrivato mai nulla. La richiesta rispondeva a ogni criterio di legittimità e quei 600 euro, fossero arrivati, sarebbero rimasti nelle casse dello studio", afferma Forcolin, che adesso dovrà fare i conti con in vertici del partito. 

Zaia, infatti, era stato molto chiaro sulle possibili conseguenze, ovvero la sospensione. "La sospensione - aveva detto - è già un atto importante: si chiede di fare un passo a lato. E visto il fronte delle candidature, vuol dire perdere quel treno". 

La lista dei furbetti del Parlamento

Dopo la scoperta della lista dei politici che hanno percepito il bonus, in Parlamento e nei partiti si è aperta la caccia ai furbetti. Vito Crimi, reggente politico del M5S, ha chiesto di far prevalere il principio di trasparenza sul diritto individuale alla riservatezza. 

"Io i nomi non li so e se li sapessi non li direi", dice al Corriere la vice presidente dell'Inps, Marialuisa Gnecchi, secondo cui per rendere pubblica la lista è necessario l'intervento del Garante della Privacy.

"Se la legge prevede che la prestazione va erogata, l'Inps non può fare altro che procedere", sottolinea. Bisogna quindi "riflettere su come sono stati costruiti questi bonus e soprattutto sulle correzioni possibili".
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Luca Zaia, Lega, INPS, Italia
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