21:38 19 Settembre 2020
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La Guardia di Finanza ha scoperto nel centese un ristoratore abusivo che serviva cene di pesce nella propria abitazione con tanto di prenotazione e prezzo fisso di 30 euro a cena. Individuati durante la perquisizione 29 clienti seduti ai tavoli.

Con un costo medio a pasto di 30 euro un "ristoratore improvvisato" di Cento, nella provincia di Ferrara, serviva presso la propria dimora cene a base di pesce ai clienti che, prenotando, potevano mangiare all'interno della struttura o in ampi spazi all'aperto nei dintorni della casa.

Senza nessuna autorizzazione, il ristoratore aveva avuto l'idea di creare un locale all'interno della propria abitazione già nel periodo precedente al lockdown, guadagnando clientela attraverso il passaparola. Al momento della perquisizione il Comando provinciale della Guardia di Finanza ha identificato 29 persone, tutte sedute ai tavoli.

Con la riapertura il ristorante abusivo è tornato ad accogliere gente, come dimostrano le prenotazioni ricevute dal titolare anche per il periodo di Ferragosto e la documentazione che è stata reperita dai finanzieri. Negli ultimi 15 giorni di luglio il ristoratore aveva acquistato 2mila euro di pesce

Specifiche segnalazioni verranno inoltrate al Comune di Cento e all'Ausl, per i provvedimenti di rito. Sarà inoltre informata l'Agenzia delle Entrate, per l'attribuzione di una partita Iva, che servirà a far confluire al fisco gli esiti dell'attività ispettiva condotta dalla Finanza.

In precedenza, la Guardia di Finanza di Milano ha scoperto un tentativo di frode fiscale a danni dello Stato da parte della 'Ndrangheta che mirava ad appropriarsi dei fondi per sostenere le imprese per il COVID-19.

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