22:01 19 Settembre 2020
Italia
URL abbreviato
280
Seguici su

Due individui volontari antincendio sono stati arrestati in Sardegna: invece di contrastare i roghi nella regione, erano loro stessi ad appiccarli. L'accusa è di incendio doloso riferito a due episodi avvenuti a fine giugno nelle campagne di Villamar.

Due volontari di Villamar,  il 62enne Efisio Perria barracello e il 56enne Filippo Sanna, volontario dell'associazione di Protezione Civile, sono stati arrestati e posti ai domiciliari con l'accusa di incendio boschivo doloso per due roghi divampati nelle campagne della zona il 21 giugno.

La misura cautelare è stata firmata dal Gip Roberto Cau del Tribunale di Cagliari: gli arrestati rischiano una condanna fino ai dieci anni di reclusione.

Gli uomini del Corpo Forestale hanno ripreso gli indagati all'interno di un veicolo proprio mentre uno dei due lanciava dal finestrino una miccia incendiaria: le fiamme avevano distrutto circa 20 ettari. Le autorità fanno sapere che le indagini vanno avanti anche su altri episodi in atto nella provincia del Sud Sardegna e nell'Area Metropolitana di Cagliari.

Secondo gli investigatori il movente "è complesso e si può rinvenire in connessione al perseguimento d'ingiusti benefici legati alle attività di protezione civile e di barracellato".

"La polizia ambientale è indispensabile per interrompere i delitti d'incendio riducendo il numero dei roghi. Resta imprescindibile l'attività di spegnimento che si avvale del contributo delle associazioni di protezione civile e delle Compagnie barracellari. Questo grave episodio non può macchiare l'operato di tante persone che offrono la propria esperienza e il proprio tempo per proteggere il territorio e la popolazione, anche a rischio della propria incolumità" si legge in una nota del Corpo Forestale.

Agli inizi di agosto un incendio ha colpito L'Aquila, minacciando 1.800 residenti pronti all'evacuazione. E' sospettata l'origine dolosa del rogo a causa del ritrovamento di alcuni inneschi.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook