23:34 23 Ottobre 2020
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Il presidente della Regione Veneto chiede trasparenza e la sospensione per quei politici che hanno usufruito del bonus Inps destinato a partite Iva e imprese.

La vicenda dei furbetti del bonus, i cinque parlamentari che hanno usufruito delle 600 euro del Cura Italia stanziate per partite Iva e Imprese, rischia di creare una crisi di fiducia. Ne è convinto il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, che fa "appello a tutte le forze politiche: è fondamentale chiarire la vicenda, perché viene meno la credibilità di tutta la classe dirigente"

"Il sentiment è pesante -dice - i cittadini dicono fuori i nomi". I cittadini "debbono essere ascoltati" non ci si può trincerare "dietro alla privacy - prosegue - non ne veniamo più fuori. E resta questo sospetto strisciante tra tutta la comunità, e mi metto nei panni dei cittadini che potrebbero avere il sospetto quando si trovano davanti un amministratore se questo è uno del bonus oppure no", col pericolo poi che ci sia "una caccia all'untore"."Non vorrei che con la scusa della privacy qualcuno scappa anche dalla 'conta'. Non esprimo giudizi perché ognuno avrà la sua giustificazione , le sue motivazioni.

Inoltre il presidente del Veneto fa sapere di aver "già chiesto ai consiglieri veneti di darmi un ragguaglio, e spero che in giornata abbia questo censimento, poi a cascata ci saranno gli altri amministratori" e propone una"sorta di 'me too' al contrario. Nel mio partito il segretario è stato chiaro indicando la sospensione che apre uno scenario peggiore. La sospensione - spiega - è già un atto importante: si chiede di fare un passo a lato. E visto il fronte delle candidature, vuol dire perdere quel treno. Se fosse per me quella persona non la candiderei".

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Luca Zaia, Lega, Italia
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