14:14 27 Ottobre 2020
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Nuovi spazi didattici cercasi, mancano all'appello 20mila classi per ospitare circa 400mila alunni e alunne. Azzolina ostenta sicurezza, ma i presidi pensano anche a B&B e appartamenti privati per fare lezione.

L’Associazione nazionale dei presidi lancia l’allarme, mancano all’appello 20mila aule che vanno reperite sul territorio e all’esterno dei plessi scolastici, per dare un posto dignitoso dove studiare a 400mila tra studenti e studentesse, pari al 5% dell’intera popolazione scolastica nazionale.

La notizia viene riportata dall’Ansa, da dove si apprende anche che il 50% di tali spazi non è stato ancora individuato.

Gli istituti scolastici che hanno bisogno di aule aggiuntive, presto emaneranno avvisi pubblici nei comuni in cui ricadono le strutture scolastiche, allo scopo di trovare ambienti idonei allo svolgimento delle lezioni.

Serviranno infatti luoghi in grado di garantire la continuità didattica e di non arrecare eccessivo disagio a corpo docenti, alunni e all’intera “macchina scolastica”.

Musei, ma anche B&B ed hotel

L’emergenza non è concentrata in una sola area geografica dell’Italia ma è distribuita irregolarmente in tutto il Paese.

Appare ormai essere una vera e propria richiesta di aiuto, dal basso, quella del mondo della scuola disposta a svolgere lezione anche all’interno di un Bed & breakfast o di un hotel o anche appartamenti singoli sfitti.

Tutto ovviamente nel rispetto di requisiti di capienza e sicurezza… Ma sarà oggettivamente difficile far entrare nelle stanze di un appartamento una intera classe e altrettanto complicato appare ospitare una classe in un B&B.

Gli hotel che posseggono sale riunioni e auditorium interni potrebbero invece ospitare le classi, ma saranno disposte a farlo? E a che prezzo?

Quindi non solo musei, ludoteche, biblioteche comunali, palazzetti dello sport, cinema e teatri. Il prossimo anno scolastico 2020/2021 potrebbe iniziare anche in un hotel a 5 stelle rimasto chiuso tutta l’estate, o in un “B&B scolastico”.

Suola riprende il 14 settembre ma si ferma il 20

Come noto il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina ha stabilito l'inizio ufficiale delle lezioni il 14 di settembre. Ma è altrettanto noto che il 20 e 21 settembre in tutta Italia si svolgeranno elezioni regionali, amministrative e referendarie.

Il ministro Azzolina in una recente intervista ha rassicurato che non c'è nessuna criticità, perché il ministero dell'Interno si sta occupando di trovare sedi alternative alle scuole per allestire i seggi elettorali. Il timore è che la ricerca del ministero dell'Interno ricada sugli stessi spazi che i presidi che non hanno classi vorrebbero usare per collocare i propri studenti.

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