00:49 24 Ottobre 2020
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Ancora polemiche sulla tomba di Mussolini a Predappio. Questa volta il sindaco non è disposto a pagare un custode per la cripta, ma in qualche modo vorrebbe accontentare le richieste della famiglia Mussolini.

Il Comune di Predappio non pagherà un custode che si occupa esclusivamente della tomba di Benito Mussolini collocata all’interno del cimitero di San Cassiano.

Questa la decisione del sindaco di centrodestra Roberto Canali, che da un lato sembra non voler alimentare ulteriori polemiche nazionali, ma dall’altra neppure vuole scontentare del tutto la famiglia Mussolini che una settimana fa aveva chiesto al Comune di riaprire la cripta in “maniera continuativa”.

Come non scontentare i Mussolini e l’anima politica di destra a cui appartiene? Prevedendo eventualmente un servizio di custodia dell’intero cimitero.

Ma il problema non è solo storico e politico, perché la presenza della cripta di Benito Mussolini a Predappio, paese dove il dittatore fascista nacque il 29 luglio 1883, è anche una fonte di attrazione turistica.

Ebbene sì, per quanto possa urtare le coscienze, il sindaco si trova a dover fare i conti anche con le attività commerciali locali che dal flusso di simpatizzanti che lì giungono traggono vantaggio economico.

A Predappio vi è la casa natale del dittatore ed anche la ex Casa del Fascio, che si vorrebbe trasformare in un più “digeribile” museo sulla storia della prima metà del ‘900.

Una “affezione” politica trasversale

In realtà l’affezione nei confronti della storia del ventennio fascista supera i confini politici di destra e anche tre consiglieri comunali del M5s di Roma avevano proposto di dare vita ad un museo del fascismo nella capitale.

Idea bocciata dalla sindaca Virginia Raggi ed avversata anche dall’Anpi e dai partiti di sinistra.

Tornando a Predappio

Rientrando a Predappio, qui il sindaco è deciso ad andare avanti con il progetto di riqualificazione della ex Casa del Fascio ma evitando di trasformare il nuovo centro in un luogo di discordia e di promozione del fascismo. Anche perché l’Anpi è già sul piede di guerra.

L’idea è quella di presentare la storia del primo ‘900 in modo propositivo e non divisivo, ma favorendo l’attrazione turistica necessaria alla sopravvivenza delle odierne attività commerciali di Predappio.

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Tags:
neofascismo, fascismo, Benito Mussolini
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