02:10 28 Settembre 2020
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Andare in vacanza rilassati è l'obiettivo di tutti, ma come evitare punture estive causate da più o meno antipatici insetti? E come curarsi in caso di contatto con una medusa o una tracina?

D’estate e in vacanza può accadere di essere punti da un insetto, morsi da un serpente o di cadere “vittime” di meduse e tracine. Siamo meno attenti, vogliamo goderci la vacanza e non facciamo caso alle punture estive, a quegli esseri viventi che svolgendo la loro funzione naturale si difendono dalla nostra presenza nel loro habitat naturale.

Per godersi al meglio e davvero in pieno relax la vacanza estiva, sarà bene tenere in considerazione l’ambiente nel quale ci stiamo muovendo e quali esseri viventi lo popolano, e quali potrebbero essere dannosi per la nostra salute.

Perché se è vero che la puntura di api e vespe nella gran parte dei casi provoca solo un acuto ma passeggero dolore, in alcuni casi può condurre a shock anafilattico e le conseguenze possono essere gravissime.

Nel caso di punture di api e vespe, quindi, bisogna rimuovere il prima possibile il pungiglione perché spesso restano attaccate anche le sacche velenose. Ovviamente bisogna essere abili nel non schiacciare le sacche altrimenti il veleno verrebbe inoculato nel malcapitato. Per i casi più lievi, comunque, un po’ di ghiaccio applicato sulla puntura può bastare, magari meglio se il ghiaccio viene avvolto in del tessuto e non applicato direttamente sulla cute.

Reazioni anafilattiche

In campagna potrebbe capitare di sfiorare dell’ortica mentre si accarezza un fiore, se si è particolarmente allergici a questa pianta si potrebbe vivere una reazione anafilattica che peggiora in breve tempo. Bisogna agire in fretta e recarsi subito presso un pronto soccorso o chiedere l’aiuto di un medico.

Anche la puntura di altri insetti come lo scorpione, presenti nelle campagne italiane, potrebbe causare reazioni gravi.

Il consiglio, per chi si muove tra sentieri di campagna e di montagna è di indossare pantaloni leggeri ma lunghi e non pantaloncini corti. Per quanto possa fare caldo, si prevengono o si riducono così molte altre disavventure come morsi di serpenti o la puntura di zecche.

Al mare

Al mare i “nemici” per adulti e bambini sono le meduse. Uscire subito dall’acqua è il primo passaggio, quindi evitare di toccare o di sfregarsi la zona interessata. Urina, aceto, alcol? Rimedi fantasiosi, ma nessuno scientificamente certificato. Se nello stabilimento balneare vi è un medico rivolgersi subito a questi. Il bagnino dovrebbe avere con sé un kit di emergenza che prevede anche preparati per alleviare il bruciore.

La tracina, infine, è sicuramente quella più dolorosa e meno rilevabile perché si nasconde sotto la sabbia. Se si viene colpiti da una tracina, il primo passaggio è mantenere la calma ed uscire dall’acqua. Quindi bisogna immergere la parte colpita in acqua calda a 45 gradi almeno per 30 o 90 minuti. A questo punto vanno rimosse eventuali spine rimaste conficcate utilizzando delle pinze. No alle mani nude per estrarre le spine! Sigarette spente sulle ferite e urina… Assolutamente no.

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estate, vacanza, medusa, Mare
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