02:45 18 Gennaio 2021
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Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori critica attraverso un tweet l'operato della Regione nei tragici giorni di inizio marzo. Gli risponde l'assessore al Welfare Giulio Gallera, che invece afferma di aver richiesto la zona rossa per i due paesi. La contro-replica di Gori.

La desecretazione dei verbali del Comitato tecnico-scientifico risalenti a inizio marzo ha riportato al centro del dibattito pubblico la gestione della pandemia nei giorni che hanno preceduto il lockdown.

Il team di esperti aveva proposto la zona rossa per i due comuni della Val Seriana, non attuata.

"Che il comitato tecnico scientifico avesse raccomandato la zona rossa in Val Seriana lo sappiamo dal 3 marzo. Che accade poi? Il governo esita 4 giorni e poi opta per la zona arancio estesa a tutta la Lombardia. La Regione invece si chiama fuori: la zona rossa non tocca a me. Ma non la chiede neanche al governo", ha scritto a riguardo ieri Gori su Twitter.

​​Puntuale è arrivata la replica di Gallera, che così ha commentato il tweet del sindaco di Bergamo.

"MA COSA DICI?? Abbiamo convocato il 4 marzo riunione a Palazzo Lombardia con il ministro Speranza e gli abbiamo (io personalmente) chiesto la zona rossa e ottenuto l'impegno del ministro. Il 5 marzo arrivano ad Alzano 250 militari, NOI ABBIAMO FATTO IL NOSTRO DOVERE", ha risposto l'assessore. 

Successivamente è arrivata la contro-replica di Gori, inerente la confusione sulle competenze istituzionali generata in quei giorni.

​Ora non resta nient'altro che aspettare e vedere se la polemica tra i due si placherà o se continueranno a scambiarsi botta e risposta su Twitter. 

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