21:34 19 Settembre 2020
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Offese e vilipendio dell'onore del Presidente della Repubblica italiana sono un reato perseguibile anche nel web, un 46enne di Lecce lo ha scoperto quando i ROS dei Carabinieri hanno bussato alla porta.

L’offesa dell’onore e del prestigio del Presidente della Repubblica italiana è un reato e a sue spese lo ha scoperto un 46enne residente nella provincia di Lecce, molto attivo sui social network e in particolare su Twitter.

I Carabinieri del ROS hanno perquisito la sua casa su mandato della Procura della repubblica di Roma, perché l’uomo aveva più volte offeso il presidente Sergio Mattarella sul social Network pubblicando video multimediali e postando frasi offensive su Twitter.

I ROS hanno perquisito anche gli altri account telematici e gli altri profili social dell’uomo, riporta l’Adnkronos.

I Carabinieri hanno infine sequestrato gli apparati informatici usati dal 46enne per commettere i reati che gli sono attribuiti, al fine di approfondire i contenuti rinvenuti durante la perquisizione domiciliare.

Mattarella oggetto di offese social

L’attività investigativa web condotta dai ROS le è stata affidata dalla Procura di Roma a seguito della rilevazione di un accresciuto tono offensivo nei confronti del presidente della Repubblica da un numero crescente di soggetti.

Le offese nei confronti del Capo dello Stato sono tenute sotto osservazione perché appaiono come una strategia pianificata ed elaborata per aggredire attraverso i social network le Istituzioni italiane più importanti.

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