23:34 29 Settembre 2020
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Anche in Italia si conserverebbero testate nucleari, sono di proprietà degli Stati Uniti d'America ma attraverso un accordo segreto, non segreto, sarebbero stoccate in due basi Nato.

In Italia ci sarebbero circa 40 testate nucleari, di cui 20 stoccate presso la base Nato di Aviano in provincia di Pordenone e altre 20 a Ghedi in provincia di Bergamo.

A riferire la stima a Il Fatto Quotidiano è Hans Krinstensen, considerato uno dei massimi esperti mondiali in materia di armamenti.

Secondo l’esperto in Europa gli Stati Uniti d’America stoccherebbero 150 testate nucleari e l’Italia rappresenterebbe la nazione con il numero più alto di ordigni conservati per conto dell’alleato.

Sempre secondo le tesi di Hans Krinstensen, gli USA non hanno alcuna intenzione di ridurre il loro “deterrente” nucleare in Europa ed esso resterà tal quale come è adesso anche in futuro.

Anzi, tra il 2022 e il 2023 in Italia potrebbero arrivare nuove bombe con una tecnologia più avanzata che migliora la precisione. Al momento, dice l’esperto internazionale di armamenti, in Italia sarebbero stoccate le B61-4, ma in futuro arriveranno le B61-12 che “in termini di testata hanno la stessa struttura nucleare”, ciò che cambia è “il kit di coda che” triplica la precisione dell’ordigno nucleare.

Come mai l’Italia ha bombe nucleari sul suo territorio?

Sempre secondo l’esperto Krinstensen, esisterebbe un accordo segreto ma in realtà noto a tutti dal nome Stone Ax, mediante il quale gli americani possono “stoccare le loro armi nucleari” in Italia.

Nel mondo, invece, le armi nucleari disponibili sono 13.400.

75° Anniversario di Hiroshima

Ieri 6 agosto è ricorso il 75° Anniversario dallo sgancio della bomba atomica su Hiroshima e il prossimo 9 agosto ricorrerà quello di Nagasaki.

Il presidente della Repubblica Mattarella ha inviato un messaggio pubblico alla città nipponica, in cui si legge:

“Le due città giapponesi sono tutt’oggi un monito costante a mantenere e sviluppare ulteriormente quel sistema di istituzioni ed accordi – con le Nazioni Unite al centro – creato dopo la Seconda Guerra Mondiale per garantire a tutti pace e sicurezza durature. L'architettura internazionale per il disarmo e la non proliferazione è una componente importantissima di tale sistema e ogni sua violazione rappresenta un passo verso l’olocausto nucleare.”

Anche papa Francesco ha fatto pervenire ieri il suo messaggio alle autorità locali della città di Hiroshima e il suo pensiero è stato anche più duro:

“L'uso dell'energia atomica per scopi bellici è immorale, così come è immorale il possesso di armi nucleari. Possano le voci profetiche dei sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki continuare a servire da monito per noi e per le generazioni future.”

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Tags:
bomba atomica, Nucleare, guerra nucleare
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