11:09 01 Ottobre 2020
Italia
URL abbreviato
0 22
Seguici su

Approvato all’unanimità alla Camera dei deputati il provvedimento di ratifica della Convenzione sull’Osservatorio Square Kilometre Array (SKA), dopo l’approvazione da parte del Senato.

L’Onorevole Iolanda Di Stasio (M5S) ha parlato di grande orgoglio e opportunità per il nostro Paese fare parte di questo progetto che ha un altissimo valore per la comunità scientifica internazionale impegnata nel campo della ricerca spaziale.

“Il progetto SKA costituisce un importante volano di innovazione nel campo della ricerca scientifica nel settore dell’astronomia e dello spazio, è dunque una grande opportunità per il nostro Paese confermarne il sostegno, facendo parte di un consistente gruppo composto da 100 organizzazioni e 20 Stati che da circa due decenni lavorano alacremente al maestoso progetto” ha affermato la deputata del M5S Iolanda Di Stasio, intervenuta in dichiarazione di voto a favore del provvedimento di ratifica. La Convenzione è stata sottoscritta a Roma il 12 marzo 2019, ma il progetto prosegue incessantemente dal 2000, quando l’Istituto italiano di astrofisica aderì alla SKA Organization:

“con questo voto favorevole si vuole affermare ancora una volta il ruolo di primo piano dell’Italia nel campo della cooperazione scientifica, soprattutto nel settore spaziale, da sempre fiore all’occhiello del nostro Paese. Il reiterato impegno scientifico italiano non può e non deve perdere questa importante occasione di crescita e confronto, andando ad ampliare ulteriormente l’orizzonte di conoscenza sulle origini dell’Universo” ha proseguito l’Onorevole Di Stasio.

I due impianti principali, dell’estensione complessiva di un chilometro quadrato, nasceranno in Sud Africa ed Australia, in due luoghi remoti della Terra dove le condizioni ambientali rendono favorevole l’esplorazione del cielo.

Lo Square Kilometre Array (SKA)

Lo Square Kilometre Array (SKA) è un progetto internazionale per il rilevamento di onde radio mediante un radiotelescopio in Australia e uno in Sudafrica per sondare lo spazio profondo. Sarà il più grande complesso radiotelescopico del mondo. A partecipare al progetto sono al momento 20 Paesi, compresa l’Italia che ratificando la partecipazione ora ne fa ufficialmente parte con l’Istituto Nazionale di Astrofisica. Il radiotelescopio sarà il più grande e avanzato di sempre. Combinerà i segnali ricevuti attraverso migliaia di piccole antenne che si estenderanno su 3.000 km per simulare un singolo radiotelescopio gigante con un'area di raccolta totale di circa un chilometro quadrato e capace di sensibilità estremamente elevata e risoluzione angolare. Le antenne verranno installate nell'emisfero australe con le stazioni centrali situate nell'Australia occidentale e in Sudafrica, dove la vista della Via Lattea è migliore e l'interferenza di radiofrequenza è minima. SKA sarà in grado di rilevare deboli onde radio dallo spazio profondo con una sensibilità circa 50 volte superiore rispetto a qualsiasi altro strumento radio esistente mai sviluppato.

Il super telescopio aiuterà gli scienziati a studiare l'evoluzione dell'Universo, a comprendere la natura della gravità, a esplorare le origini della vita e dei campi magnetici cosmici, nonché a cercare civiltà extraterrestri.

L'estrema sensibilità, l'ampio campo visivo, l’altissima velocità di rilevamento e la risoluzione altissima, genereranno una quantità di dati osservativi enorme. Si stima che i flussi di dati in entrata saranno addirittura superiori a tutti i dati generati da internet nel mondo. Verrà quindi richiesto uno sforzo enorme di elaborazione e gestione dell’enorme mole di informazioni che lo SKA fornirà. Questo uno dei motivi per cui il progetto cerca di coinvolgere quanti più scienziati e risorse possibili a livello mondiale. A loro volta, le nazioni partecipanti al progetto, avranno a disposizione una straordinaria abbondanza di materiale di studio per i propri scienziati.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook