21:53 21 Settembre 2020
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La compagnia low cost irlandese ha risposto alle accuse mosse da Enac sulla violazione delle norme anti-Covid, dichiarandosi impegnata a garantire il massimo livello di sicurezza per i propri passeggeri ed equipaggi.

Ryanair risponde all'appunto mosso dall'Enac, in merito alla presunta violazione delle norme di sicurezza anti Covid. Secondo quanto dichiarato dalla compagnia, le accuse mosse dall'Ente sono "errate" in quanto la compagnia "rispetta pienamente le misure stabilite dal Governo Italiano".

"Stiamo facendo tutto il possibile per ridurre l'interazione umana sia a bordo, sia in aeroporto e proteggere la salute in volo", afferma l'operatore irlandese.

La società ha ribadito il suo impegno nel garantire il massimo livello di sicurezza per i propri passeggeri ed equipaggi: 

"Le misure di "Volare Sicuri" sono in linea con le raccomandazioni e le prescrizioni di sicurezza stabilite dal Governo Italiano e dall'Agenzia europea per la sicurezza (EASA) e dal Centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC)" dichiara Ryanair.

Le misure anti-Covid in atto sui velivoli Ryanair

Il vettore ha dichiarato la presenza, tra le sue procedure, del check-in online, il processo di imbarco in modalità contactless, per evitare contatti ed assembramenti non indispensabili sia ai gate, sia a bordo dell'aeromobile e le "rigorose" limitazioni dei bagagli per ridurre ulteriormente il rischio di assembramenti mentre questi vengono riposti nelle cappelliere.

Tutti i passeggeri e l'equipaggio devono inoltre indossare sempre mascherine facciali e gli aeromobili sono dotati di filtri HEPA all'avanguardia che rimuovono le particelle sospese ad un livello simile a quello dei sistemi di filtrazione ospedaliera durante il viaggio.

Le accuse di Enac alla compagnia irlandese

L'Enac, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, ha precedentemente contattato la compagnia low cost Ryanair in merito alle ripetute violazioni delle norme sanitarie anti Covid-19, in vigore, disposte dal governo italiano a protezione della salute dei passeggeri. L'Ente ha informato il vettore che nel caso persista l'inosservanza degli obblighi previsti dalle norme nazionali, l'Enac sarà costretto a vietare il decollo e l'atterraggio dei velivoli sul territorio nazionale.

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