23:46 24 Ottobre 2020
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Nonostante le ordinande poste dal Ministro della Salute Speranza, all'aeroporto di Bologna numerose sono le persone che non rispettano la quarantena una volta giunti in Italia.

All’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna le persone che vengono dall’Est, spesso con controlli troppo soft, rischiano di diventare un problema sul fronte Covid. Qui i viaggiatori che arrivano dai Paesi a rischio, in molti casi badanti arrivate da Romania, Bosnia, Macedonia e Moldova, compilano l'autocertificazione e si sottopongono alla misurazione della febbre, ma niente quarantena né tampone.

"Non ce l’ha detto nessuno", hanno spiegato appena atterrate da Sofia o da Bucarest. Inoltre molte preferiscono arrivare fino in Romania e partire da lì per giungere in Italia, essendo il paese membro dell'Ue. "Basta partire da lì, è uno Stato membro della Ue quindi voli e autobus possono circolare" hanno dichiarato alcune di loro.

Gli autobus sono ancora meno sotto controllo, come ha raccontato una badante proveniente dalla Bulgaria: "Resta il mezzo preferito dalle badanti. Ci sono ancora meno controlli".

Ventola: "Fare tamponi ai passeggeri, soluzione complicata da gestire"

"Troppo difficili da gestire, finché non si trovano test più rapidi. L’ideale sarebbe che chi arriva, avesse un certificato rilasciato dai Paesi di origine che attesti la propria salute. In questo modo non si correrebbero rischi. Ma ovviamente ci vorrebbe un coordinamento a livello europeo, arrivando fino agli Stati dell’area Schengen" ha dichiarato l’amministratore delegato dell’aeroporto Marconi, Nazareno Ventola.

Necessaria ordinanza regionale come nel Lazio

"Serve un’ordinanza regionale come nel Lazio che preveda un presidio sanitario che faccia tamponi a chi arriva dai Paesi a rischio" ha commentato il presidente dell’autostazione delle corriere David Pierinelli.

Il 24 luglio il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che dispone la quarantena per i cittadini che negli ultimi 14 giorni abbiano soggiornato in Romania e Bulgaria visti gli ultimi sviluppi nei due Paesi in materia di contagi da Covid. Nella Regione Lazio l'assessore alla sanità Alessio D'Amato ha comunicato la decisione di fare un'ordinanza che permetta di sottoporre a test tutti i viaggiatori che, provenienti da Paesi a rischio, arrivano nel Lazio tramite pullman.

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