21:40 19 Settembre 2020
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Leonardo Badalementi, figlio di Don Tano, era ricercato dalla polizia brasiliana per traffico di stupefacenti. Si era rifugiato nei primi anni '80 in Brasile per fuggire alla guerra di mafia.

Termina la latitanza di Leonardo Badalamenti, uno degli "scappati" della guerra di mafie, rientrato dal Brasile dove era ricercato dal 2017 per traffico di droga. E' stato arrestato in casa della madre, a Castellammare del Golfo (Trapani), durante un blitz della Direzione Investigativa Antimafia di Palermo, coordinata dal II Reparto “Investigazioni Giudiziarie” della Dia, in collaborazione con lo Scip e la polizia brasiliana.

Leonardo è il figlio secondogenito di Gaetano Badalementi, detto Don Tano, storico boss di Cinisi e mandante dell'assassinio del militante comunista Peppino Impastato, nel 1978. E' uno degli "scappati", i mafiosi costretti alla fuga durante la guerra di mafie dichiarata da Totò Riina ai clan rivali per il controllo totale di Cosa Nostra. 

Badalamenti junior risultava latitante in Brasile dal 2017, quando nei suoi confronti è stato spiccato un ordine di di arresto da parte dell’Autorità Giudiziaria di Barra Funda (Brasile), per associazione criminale finalizzata al traffico di stupefacenti e falso ideologico. Inseguito alla sua fuga dal Paese, l'Autorità Giudiziaria di San Paulo del Brasile ha emanato un mandato di cattura internazionale. 

La famiglia Badalamenti, incluso Don Tano, era fuggita America nei primi anni '80. In Brasile, Leonardo Badalementi aveva assunto l'identità fittizia di Carlos Massetti, presentandosi come uomo d'affari. E' stato indagato in qualità di capo di un'organizzazione con ramificazioni internazionali, impegnata nella negoziazione di titoli di debito pubblico emessi dal Venezuela, con l'intermediazione di un funzionari corrotto della banca centrale,per aprire linee di credito in Istituti bancari esteri. 

Si era specializzato nel settore finanziario estendendo in quel campo i tentacoli della mafia. Era infatti stato accusato di tentata truffa per centinaia di milioni di dollari ai danni di banche internazionali come Shangai Bank, Lehman Brothers e HSBC. 

Dopo l'arresto, in attesa della formalizzazione delle procedure di estradizione in Brasile, è stato condotto alla Casa Circondariale “Pagliarelli – Antonio Lorusso” di Palermo.

Tags:
Polizia, Mafia, Sicilia, Italia
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