11:26 19 Settembre 2020
Italia
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Per il professor Bassetti dell'ospedale San Martino di Genova è importante evitare di fare terrorismo in relazione alla diffusione della pandemia e ai rischi di una possibile seconda ondata.

Intervenendo ai microfoni di Agorà Estate il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, ha escluso la possibilità che possa esserci una seconda ondata di coronavirus, definendo terrorismo il voler rimarcare che il comportamento del Covid-19 possa essere in qualche modo assimilabile a quello della Spagnola.

"Il virus è presente, è tra noi. Dobbiamo imparare a conviverci. In autunno e in inverno ci saranno persone contagiate, in quel momento dovremo essere bravi a trattare queste persone in modo adeguato, individuando nuovi focolai. Chi dice che avremo una seconda ondata come la Spagnola fa terrorismo: siamo nel 2020, la Spagnola è arrivata nel 2018 quando non c'erano vaccini, antibiotici, ventilatori", ha incalzato il primario.

Secondo Bassetti sarebbero inoltre da ricalcolare le cifre relative alla letalità del coronavirus nel nostro Paese, anche in virtù degli ultimi esami eseguiti sulla sieroprevalenza:

"I numeri ci danno una dimensione decisamente diversa del fenomeno. I risultati dell'indagine sulla sieroprevalenza indicano un avvenuto contatto col Covid nel 2,5% della popolazione: in pratica, quasi 1,5 milioni di italiani. Si tratta di un'infezione con una contagiosità più alta rispetto all'influenza stagionale ma con un letalità per gli infetti decisamente inferiore ai numeri riportati. Se pensiamo che tutti i 35mila decessi in Italia siano tutti legati al Covid, e sarà tutto da dimostrare, abbiamo una letalità che scende al 2% e ci pone molto più vicino al resto del mondo", ha dunque proseguito.

Nella giornata di ieri l'OMS in un rapporto ha reso noto che il valore stimato per la letalità del Covid-19 si attesta intorno allo 0,6% su scala mondiale.

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