21:58 31 Ottobre 2020
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L'incendio è divampato lo scorso giovedì sui monti Omo e Pettino e si sospetta l'origine dolosa, dopo il ritrovamento di alcuni inneschi.

Si è esteso il fronte di fuoco, totalmente fuori controllo, che avanza verso il centro abitato. Le fiamme spinte dal vento spargono fra le case l'odore acre di fumo e sono molti gli abitanti impauriti scesi per le strade. L'incendio, proprio di fronte al popoloso quartiere di Pettino, minaccia 1.800 residenti pronti all'evacuazione. 

Le vie tagliafuoco reggono appena, costituendo un breve argine per i roghi. Le operazioni dei canadier, interrotte durante la notte, sono riprese alle sei del mattino. Circa 300 uomini sono impiegati nelle operazioni di spegnimento tra vigili del fioco, protezione civile, volontari, esercito, forze dell’ordine e polizia locale. Intanto, proseguono le indagini per individuare i piromani.

​​Questa domenica il Comune dell'Aquila ha inoltrato al governo la richiesta dello stato d'emergenza, su cui è chiamata a deliberare anche la Regione per sostenere le richieste dell'ente. 

”La dichiarazione dello stato di emergenza – spiega il sindaco Pierluigi Biondi – è necessaria sia per l’applicazione delle procedure utili per incrementare l’azione finalizzata a un contenimento ancora più efficace degli incendi, sia per avere un’opportuna copertura delle spese elevatissime che Comune e Regione stanno sostenendo e dovranno sostenere ancora".
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Incendio doloso, Incendio boschivo, Incendio, l'Aquila, Italia
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