03:30 03 Dicembre 2020
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Il sindaco Virginia Raggi ha bloccato una mozione in merito all'istituzione di un Museo sul Fascismo a Roma. La notizia è trapelata da alcuni fonti del Campidoglio.

Secondo quanto riferito da fonti del Campidoglio, il primo cittadino di Roma Virginia Raggi ha bloccato la mozione in merito all'istituzione di un Museo sul Fascismo a Roma. La proposta di realizzare un Museo sul Fascismo di matrice storico-didattica in uno dei siti di archeologia industriale di Roma è contenuta in una mozione presentata dai consiglieri capitolini M5s Gemma Guerrini, Andrea Coia e Massimo Simonelli.

"Roma è una città anti-fascista. Nessun fraintendimento in merito" ha dichiarato il sindaco Raggi.

La proposta di 5 stelle: realizzare "un grande Museo sul Fascismo di tipo storico-didattico"

La proposta per un Museo sul Fascismo è contenuta in una mozione presentata da alcuni membri del M5s. Il testo chiede l'impegno della sindaca Virginia Raggi e della giunta a realizzare un polo museale "collegato ad un centro studi di alto livello scientifico per raccontare tutti gli aspetti del regime fascista in maniera esplicativa, utilizzando anche le nuove tecnologie digitali, un luogo pensato per attrarre scolaresche di ogni ordine e grado d'Italia e d'Europa, di curiosi, di appassionati ma anche di turisti che abbia il valore catartico al pari di altre consimili realtà presenti europei".

Fonti M5s fanno sapere che la mozione potrebbe essere approvata dalla maggioranza. Nei giorni scorsi invece era stata trovata un'intesa 5 Stelle-Dem per riconvertire in un infopoint sulla Resistenza l'ex sede Pci di via dei Giubbonari, dedicata al partigiano Guido Rattoppatore.

Contrari alla mozione il segretario del Pd Roma Andrea Casu e il capogruppo Dem Giulio Pelonzi

"Non permetteremo che Roma, medaglia d'oro per la Resistenza, ospiti un museo del fascismo: l'unica memoria che la Capitale deve continuare a coltivare per combattere la violenza e l'odio dei nostri giorni è quella degli orrori che il fascismo ha arrecato alla nostra città attraverso la valorizzazione di tutti i luoghi che illuminano il ricordo delle pagine più nere della nostra storia come il Museo di Via Tasso, le Fosse Ardeatine la casa della memoria e il museo della Shoah che deve aprire il prima possibile a Villa Torlonia", dichiarano il segretario del Pd Roma Andrea Casu e il capogruppo Dem Giulio Pelonzi.

I due hanno poi proseguito dichiarando che richiederanno a tutte le forze politiche in Campidoglio di raddoppiare gli sforzi per promuovere e sostenere insieme tutti i luoghi della città che custodiscono e tramandano i valori dell'antifascismo e la memoria della Shoah e della Resistenza.

Anpi: "Manifestiamo pertanto la nostra più viva contrarietà all'approvazione di simile mozione ed invitiamo i proponenti a ritirarla"

"Dopo aver letto la mozione su un Museo sul Fascismo siamo allarmati. Non si prevede esplicitamente un museo sui crimini del fascismo, sull'esempio di quanto realizzato in Germania, ma semplicemente sul fascismo. Immaginiamo quanti non vedano l'ora di poter dimostrare che il fascismo ha fatto anche cose buone. Nella mozione si fa inoltre riferimento sia al nazismo che alla guerra fredda e si arriva a citare il museo in Ungheria che a Budapest, oscenamente, accomuna nazisti e comunisti", scrivono in una documento condiviso Anpi provinciale di Roma, Aned Roma, Anppia Roma, Fiap Roma e Lazio, Irsifar, ed altre associazioni.

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