03:42 03 Dicembre 2020
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Il Piemonte non può permettersi di mantenere il distanziamento a bordo dei treni regionali, perché non potrebbe garantire il servizio. A dichiararlo è l'assessore ai trasporti.

"Non siamo nelle condizioni, anche se vorremmo, di eliminare il distanziamento a bordo" ha detto l'assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi, intervistato da Tgcom24, "migliaia di utenti rimarranno a piedi, non potranno svolgere la propria attività lavorativa, non potranno neanche andare in vacanza", ha aggiunto.

Gabusi ha definito ambigue le decisioni del governo rispetto al distanziamento sui treni. In Piemonte infatti il distanziamento non esiste più sui regionali dal 10 luglio. "Noi ci siamo trovati come regione con la possibilità di eliminare il distanziamento e l'abbiamo fatto", ha dichiarato l'assessore.

"La regione Piemonte è rimasta basita" dalla decisione del ministro Speranza di mantenere il distanziamento e sta "aspettando un parere dell'avvocatura" per una ulteriore interpretazione dell'ordinanza di sabato, da cui sembrerebbe che l'eliminazione dell'obbligo di distanziamento sui regionali debba essere concordata con il comitato tecnico-scientifico nazionale. 

L'ordinanza di Speranza

Sabato primo agosto il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un'ordinanza con cui si impone il distanziamento fisico in tutti i luoghi di minimo un metro, compreso nei mezzi di trasporto pubblico.

“È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. Per questo ho firmato un’ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine".

L'ordinanza è giunta in merito alla possibilità del ritorno alla piena capienza di treni e altri mezzi di trasporto pubblico sarebbero, consentendo ai propri utenti di occupare tutti i posti a sedere disponibili.

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Coronavirus, Treni, Italia
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