02:29 25 Ottobre 2020
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Oltre 60 Vigili del fuoco con Canadair e droni sono impiegati sul fronte su due fronti di fuoco sui monti Omo e Pettino, per domare le fiamme.

Proseguono le operazioni per lo spegnimento del vasto incendio che ha distrutto centinaia di ettari di bosco in provincia dell'Aquila, sviluppatosi il 30 luglio da due focolai sui monti Omo e Pettino.

Il rogo ha interessato circa 700 ettari delle zone boschive che si trovano sopra i quartieri di Cansatessa e Pettino, densamente abitati, e aree che ricadono all'interno del perimetro del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con rilevanti danni al patrimonio boschivo. 

​Il Comune dell'Aquila ha inoltrato al governo la richiesta dello stato d'emergenza, su cui è chiamata a deliberare anche la Regione per sostenere le richieste dell'ente. 

”La dichiarazione dello stato di emergenza – spiega il sindaco Pierluigi Biondi – è necessaria sia per l’applicazione delle procedure utili per incrementare l’azione finalizzata a un contenimento ancora più efficace degli incendi, sia per avere un’opportuna copertura delle spese elevatissime che Comune e Regione stanno sostenendo e dovranno sostenere ancora". 

Per domare le fiamme è stata attivata una macchina dei soccorsi che vede un impiego massiccio di mezzi e uomini per almeno 12 ore giornaliere: sette velivoli Canadair, 3 elicotteri, 80 Vigili del Fuoco, 40 militari del IX Reggimento Alpini, 70 volontari di protezione civile, 30 dipendenti comunali con quattro ruspe, 4 pattuglie della Polizia municipale.

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Incendio boschivo, l'Aquila, Abruzzo, Italia
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