06:49 15 Agosto 2020
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I migranti, in gran parte tunisini, verranno sottoposti al tampone e alla quarantena. Il presidente della Regione, Donato Toma, esprime contrarietà per la decisione del Ministero dell'Interno ma garantisce assistenza in linea con i valori cristiani.

I migranti in gran parte tunisini, arrivati in pullman da Porto Empedocle a Isernia e Campobasso, saranno destinati ai centri d'accoglienza di Isernia, Campolieto e Campomarino. 

Già al loro arrivo in Italia erano stati sottoposti a test sierologici e in Molise hanno fatto il tampone, somministrato dall'Asrem, prima di affrontare la quarantena. 

Intervistato sulla questione da IsNews, il presidente della Regione Donato Toma, ha scisso la questione in due, dividendo il fronte del "disappunto" da quello dell'"accoglienza". 

"Sono venuto a conoscenza dei trasferimenti due giorni fa in Prefettura, non siamo stati interpellati dal Ministero dell'Interno sull'opportunità del trasferimento che si è ritenuto di disporre d'autorità. Il mio disappunto l'ho espresso ieri in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al ministro per le Autonomie locali, Francesco Boccia, al Ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese e al Ministro della Salute, Roberto Speranza", ha osservato riguardo il primo punto.

Parole pronunciate anche sul tema della sicurezza sanitaria e - appunto - sul valore dell'accoglienza.

"Sono arrivate delle persone. La nostra Protezione civile ha consegnato loro acqua, perché siamo cristiani e offriamo accoglienza a tutti. La nostra azienda sanitaria regionale procederà ad effettuare test molecolari anche se, da quanto ne so, dovrebbero essere già stati sottoposti a test sierologici e quarantena. Comunque verranno posti in quarantena anche in Molise", ha concluso Toma.
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