09:52 05 Agosto 2020
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Il gip Luca Milani teme l'inquinamento probatorio. Tra i motivi della respinta della richiesta di revoca, il fatto che le versioni date dagli interrogati divergono da quella dell'appuntato Giuseppe Montella, figura chiave del gruppo.

Restano in carcere i carabinieri arrestati nell'ambito dell'operazione Odysseus della Procura di Piacenza, che ha portato anche al sequestro della caserma della stazione 'Levante' di via Caccialupo, primo caso in Italia. 

Secondo il gip è improbabile che gli imputati commettano nuovi reati essendo stati sospesi dal servizio, ma rimane il rischio dell'inquinamento probatorio. 

L'indagine è ancora in corso e si attendono nuovi sviluppi.

Tra i motivi per cui il giudice non ha accolto la richiesta di un provvedimento meno restrittivo, la divergenza delle dichiarazioni degli interrogati e quelle di Giuseppe Montella, "un delinquente, nel senso etimologico e giuridico del termine", come si legge nelle carte dei pm, il quale secondo il suo avvocato ha scelto una linea di "collaborazione completa, chiarificatrice, esplicita e senza esitazioni". La sua compagna Maria Luisa Cattaneo, giudicata sua complice dagli inquirenti, ha ottenuto gli arresti domiciliari e la possibilità di lavorare in smart working.

Al momento non sembra che da parte delle difese della maggior parte degli indagati ci sia la volontà di presentare ricorso al Tribunale del riesame.

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