18:43 14 Agosto 2020
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La Commissione Ue è a conoscenza di quanto accade a Lampedusa e si dice disponibile a dare sostegno, ma è compito degli Stati membri dare la prima assistenza ai migranti.

La Commissione Europea è al corrente della situazione in Sicilia e a Lampedusa, riferisce un portavoce della Commissione Ue durante il midday briefing a Bruxelles.

Sono al corrente delle significative difficoltà a Lampedusa e si dicono pronti e disponibili a intervenire se ci “saranno ulteriori richieste” da parte dell’Italia ricordando che resta in prima battuta compito dello Stato membro “occuparsi di tali difficoltà” e che inoltre la Commissione Europea “ha già dato sostegno all’Italia”.

La posizione in Europa è chiara, se ne occupi l’Italia e noi arriviamo quando proprio serve aiuto aggiuntivo: ma siamo disponibili.

Non ci sono respingimenti nel Mediterraneo

Per la Commissione Ue non ci sono respingimenti da parte di Malta e anche dell’Italia nelle acque del Mediterraneo.

E per quanto riguarda la Guardia costiera libica, che ha ucciso dei migranti pochi giorni fa, essa interviene “nelle sue acque di competenza” ed ha “l’obiettivo di salvare vite” umane.

Però il portavoce della Commissione aggiunge anche che non considera la Libia un Paese sicuro.

Viminale al lavoro a Lampedusa

Il Viminale ieri ha emanato una nota attraverso cui informava che 410 migranti da Lampedusa sono stati portati via grazie alla Guardia Costiera e alla Guardia di Finanza.

A Lampedusa sono stati effettuati 50 tamponi e entro la giornata di oggi saranno 590 i test eseguiti fin qui sugli sbarcati sull’isola. Altri 250 lasceranno la tendostruttura di Porto Empedocle dopo l’esito degli esami fatti per accertare la presenza del nuovo coronavirus.

Per quanto riguarda i test sierologici sui migranti sbarcati di recente sulle coste italiane, il Viminale assicura che ne sono stati fatti 2.500 e il tasso di positività è stato molto basso.

Capitolo navi quarantena

Il Viminale ha reso noto che sono pervenute 5 manifestazioni d’interesse per il noleggio di navi con capienza di circa 600 posti. La procedura terminerà venerdì e nei prossimi giorni il ministero dell’Interno spera di poterne avere già due a disposizione.

Inoltre “è stata avviata la bonifica di un’area militare che ospiterà ricoveri abitativi destinati al periodo di isolamento fiduciario dei migranti”.
Rimpatri verso la Tunisia

Il ministero dell’Interno informa anche che chi arriva dalla Tunisia viene rimpatriato, a carico dello Stato italiano, a bordo di aerei charter.

Dal 16 luglio tali voli sono ripresi e con oggi 30 giugno sono 4 i voli charter effettuati, che hanno rimpatriato 80 tunisini.

“L’obiettivo del Viminale è di aumentare, anche con contingenti straordinari, il numero di rimpatri settimanali.”

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Crisi dei migranti, Flusso migranti, Migranti, Commissione Europea
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