10:45 05 Agosto 2020
Italia
URL abbreviato
4152
Seguici su

I giudici del Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) di Trento hanno confermato fino alla udienza di merito la sospensione dell'ordinanza che aveva disposto l'uccisione dell'orsa JJ4, nota come Gaia e madre di 3 cuccioli, dopo l'incidente dello scorso 22 giugno sul monte Peller in cui erano rimasti feriti padre e figlio durante un'escursione.

L'orsa JJ4 non sarà abbattuta dopo che lo scorso 22 luglio aveva attaccato padre e figlio nei boschi del Monte Peller in Trentino. A disporre la sospensione dell'ordinanza che ne aveva disposto l'abbattimento è stato il Tar di Trento. 

I giudici hanno motivato la loro sentenza ritenendo che l'attacco contro l'uomo commesso dall'animale "non è imputabile al comportamento problematico di un singolo orso, bensì ad un più ampio problema di gestione della convivenza con gli esseri umani". 

La decisione del Tar è stata accolta con soddisfazione dagli animalisti e dal WWF Italia.

​Anche il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha voluto esprimere il suo apprezzamento per la sentenza del Tar sui social, sottolineando come "ha vinto la vita".

​Nonostante si tratti solo di una sospensione e la decisione sulla sorte dell'orsa verrà presa il prossimo 22 ottobre, si tratta di una sentenza storica e di una vittoria contro i sostenitori dell'abbattimento per risolvere la questione degli orsi che nelle zone montane, in virtù della loro indole naturale, si rendono protagonisti di attacchi contro gli animali da pascolo e fanno incursioni nelle fattorie, provocando danni ad allevatori ed agricoltori.

Nella giornata di ieri il ministro dell'Ambiente Sergio Costa era intervenuto pubblicamente con la richiesta di non abbattere un altro orso, M49 noto anche come Papillon, dopo che nei giorni scorsi era fuggito nuovamente dal centro di Casteller in provincia di Trento dove si trovava dalla fine di aprile.

Tags:
Animali, Italia, Società, orso
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook