19:03 05 Agosto 2020
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Luigi Di Maio interviene sul problema dei migranti e sull'allarmante afflusso di disperati che giungono ormai autonomamente lungo le coste italiane. Chiesto l'intervento dell'UE.

Mentre i fatti di Catania e di Porto Empedocle sono sotto gli occhi di tutti e gli sbarchi proseguono con molti arrivi autonomi dalla Tunisia come mostrato in un video da Salvini, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio richiama l’Unione Europea alla protezione dei confini meridionali.

“Il nostro confine meridionale si affaccia su un’area dove il rischio di flussi migratori è enorme. Ma il nostro confine è anche un confine europeo. Ci aspettiamo che la redistribuzione dei migranti riparta subito. Ci aspettiamo che Bruxelles rispetti i patti, così come l’Italia continua a rispettare e ad onorare gli impegni presi.”

La pandemia ha causato un “prevedibile” nuovo afflusso di migranti che fuggono dalla fame africana. Anche il segretario del Pd Zingaretti è intervenuto sull’argomento chiedendo il coinvolgimento dell’Europa, ma anche dell’Organizzazione delle nazioni unite (ONU).

Quanto accade non è accettabile

“Ciò che è accaduto negli ultimi giorni non è accettabile. Chi arriva nel nostro Paese e poi fugge senza rispettare la quarantena mette a rischio la salute pubblica, inclusa la sua stessa salute”, scrive ancora Di Maio.

Di Maio definisce il problema di “tenuta sociale del Paese”, intendendo che il continuo sbarco di migranti esaspera proprio quelle popolazioni già più povere dell’Italia e che a causa dell’arrivo incontrollato di migranti vedono scappare i turisti dalle spiagge e disdire le prenotazioni. Il turismo in determinate aree del Sud Italia è diventato l’ancora di salvezza dell’economia locale e della sopravvivenza di chi ancora resiste e non parte per andare via.

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Accoglienza dei migranti, redistribuzione migranti, quote migranti, Migranti, Luigi Di Maio
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